Ecco qui allora una lista di sette cose inusuali da vedere durante le vacanze in Sardegna, con informazioni utili e brevi descrizioni.
1. Asinara: un carcere di massima sicurezza
L’Alcatraz italiana: ora è un parco nazionale
Il carcere dell’Asinara venne istituito alla fine dell’Ottocento e può essere considerato l’Alcatraz d’Italia. Durante i cent’anni in cui restò aperto un solo detenuto, il bandito sequestratore sardo Matteo Boe, riuscì a scappare dall’isola penitenziario.
A partire dagli anni ‘70 l’Asinara divenne un carcere di massima sicurezza in cui rinchiudere i detenuti più pericolosi d’Italia, dal leader delle Brigate Rosse Salvatore Cutolo al boss mafioso Totò Riina. Nell’isola passarono del tempo anche Giuseppe Falcone e Paolo Borsellino, per ragioni di sicurezza personale i due magistrati si recarono nell’isola per preparare l’importante maxiprocesso alla mafia.
Il carcere venne chiuso definitivamente solo nel 1998; l’isola è ora un parco nazionale famoso per i suoi asinelli albini allo stato brado e la ricca fauna selvatica. L’Asinara è visitabile liberamente a piedi, in bici o con visite in fuoristrada. Ma per conoscere meglio la storia del penitenziario più duro e sicuro d’Italia, o del soggiorno dei due famosi magistrati, si consiglia di visitare l’isola con delle guide autorizzate.
Come raggiungerla
Visite guidate
- Blumare service: Visite all’Asinara, clicca qui.
- La guida tour: tour all’Asinara, clicca qui.
- Informazioni utili: GotoAsinara, clicca qui.
- Il parco dell’Asinara: link ufficiale.

Il carcere dell’Asinara in Sardegna.
2. Valle della Luna: una comunità hippy
Un luogo spirituale dove essere eremiti moderni
Nella zona di Capo Testa, non lontano dal paese di Santa Teresa di Gallura, si trova un tratto costiero noto come la Valle della Luna. Si tratta di un promontorio di rocce granitiche che termina dolcemente con una vallata sul mare.
Il paesaggio lunare, la lontananza dai centri abitati più vicini, la presenza del mare aperto, tutti questi elementi hanno contribuito a rendere questo posto particolarmente “spirituale” e hanno attratto comunità di hippy fin dagli anni ’60. A parte alcune persone che vivono qui tutto l’anno come degli eremiti moderni, in estate molti giovani si recano nella Valle della Luna per la curiosità di visitare un posto quasi leggendario, e magari passare un paio di notti in tenda. Da maggio a settembre infatti in questo bellissimo luogo si possono trovare feste, musica e falò nel rispetto della natura. Ma la mancanza di supermercati nei dintorni significa che bisognerà portare con sé tutte le proviste e l’acqua necessaria al proprio soggiorno.
Dove si trova
- Per vedere dove si trova clicca qui.

Un festival musicale nella valle della luna.
3. Il pozzo di Santa Cristina
Un tempio sacro della civiltà nuragica
Il pozzo di Santa Cristina è un tempio sacro sotterraneo a scalini risalente alla civiltà nuragica. Non è l’unico in Sardegna, ma la sua complessità, architettonica e astronomica, è stupefacente. Dal 21 al 23 settembre a mezzogiorno e dal 18 al 21 marzo alle 11 in occasione dell’equinozio il sole illumina il fondo del pozzo attraverso le scale, offrendo a chi vi assiste un’esperienza unica.
Inoltre ogni diciotto anni e sei mesi l’astro lunare al suo plenilunio proietta sul fondo del pozzo l’intera sua forma attraverso il foro che sovrasta la cupola del pozzo. Un evento suggestivo che si è verificato l’ultima volta il 3 gennaio del 2007, alla presenza di studiosi del fenomeno e una folla curiosi. Per assistervi nuovamente sarà necessario attendere l’anno 2025.
Informazioni
- Il pozzo si trova a una decina di chilometri a nord di Oristano, nella Sardegna centrale. Clicca qui.
- Il pozzo si trova in Località Santa Cristina, nel comune di Paulilatino. Da Paulilatino, prendete la via Nazionale verso via Verdi, svolta a destra in via Da Vinci. Da lì troverete le indicazioni.
- Per visite organizzate: clicca qui.
- Il sito ufficiale: clicca qui.

L’immagine dell’ingresso al pozzo.
4. La corsa degli scalzi
A Cabras una particolare forma di devozione religiosa
In Sardegna una delle più suggestive forme di devozione religiosa si tiene ogni primo fine settimana di settembre a Cabras, paese costiero in provincia di Oristano. La corsa degli scalzi consiste in una processione in onore di San Salvatore, da realizzare di corsa e a piedi nudi.
Uomini del posto di tutte le età, vestiti con un tradizionale saio bianco legato in vita da un cordone, corrono scalzi e scortano per nove chilometri un simulacro del santo. La corsa celebra un avvenimento a metà tra storia e leggenda: la fuga rocambolesca della popolazione verso l’interno per salvarsi dalle scorrerie dei pirati saraceni.
Informazioni
- Quando: primo fine settimana di settembre.
- Sito ufficiale: clicca qui.

Un’immagine della corsa.
5. Il museo a Garibaldi
Caprera: la dimora dell’eroe dei due mondi
L’isola di Caprera, all’interno dell’arcipelago della Maddalena, ospita un museo d’eccezione: il compendio garibaldino. Giuseppe Garibaldi si stabilì a Caprera negli ultimi 26 anni di vita, dedicandosi al giardinaggio, all’agricoltura e alla pastorizia. Qui vi morì e qui si trova la sepoltura del patriota italiano.
La sua dimora è stata trasformata in un museo e ospita cimeli e oggetti appartenuti all’eroe dei due mondi, tra questi un ritratto della sua prima moglie Anita, un poncho utilizzato in Sud America durante il suo esilio, ma anche una camicia rossa e la famosa pallottola di Aspromonte estratta dalla gamba dell’eroe.
Informazioni
- Sito ufficiale: clicca qui.
- Ingresso: 7 euro adulti, 2 euro ridotto, gratuito sotto i 18 anni.
- Orario museo: da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 14.00.

Una veduta dell’area del museo.
6. Lollove: un paese fantasma
Passeggiare in un paese fantasma nell’altopiano sardo
In Sardegna esistono vari paesi in via di spopolamento, ma quello più noto è sicuramente Lollove, a quindici chilometri da Nuoro. Costruito in epoca medievale, questo villaggio ha attualmente solo una trentina di abitanti, soprattutto anziani.
Grazie a progetti di riqualificazione questo paesino fantasma si trova in buone condizioni, il che rende una camminata per le sue vie deserte ancora più spettrale. Sembra quasi che i suoi abitanti l’abbiano appena abbandonato improvvisamente per qualche motivo misterioso.
Dove si trova
- Lollove si trova pochi chilometri a nord di Nuoro.

Il villaggio medievale di Lollove.
7. Un elefante al bordo della strada
Il vento e la roccia due elementi caratteristici della Sardegna
Uno degli elementi climatici più caratteristici della Sardegna è il vento. Per averne una prova, basta osservare con che efficacia abbia scolpito per milioni di anni pietre e graniti in sculture naturali dalle forme originali.
La Roccia dell’elefante, una delle più note, si trova lungo la strada costiera che conduce al bel borgo medievale di Castelsardo. Questo masso di trachite ha anche una valenza archeologica, visto che al suo interno venne scavata nel periodo prenuragico una struttura tombale.
Curiosità: solo nel 1914 uno studioso associò la sua forma a quella di un elefante seduto, fino a quel momento la roccia era nota semplicemente come “La roccia perforata”.
Dove si trova
- La roccia si trova in provincia di Sassari nel nord della Sardegna. Per vederlo su mappa: clicca qui.

La Roccia dell’elefante.
8. Ingurtosu: archeologia industriale
Una delle più grandi miniere d’Italia, oggi abbandonata
La storia della Sardegna è legata in maniera forte all’attività di estrazione dal sottosuolo. La Sardegna è terra di miniere, molte delle quali oggi abbandonate e diventate veri e propri cimiteri dell’attività industriale all’aperto.
Una di queste è la miniera di Ingurtosu, che è stata una delle più grandi miniere d’Europa. Si trova nella parte centro-occidentale dell’isola all’interno oggi del parco Geominerario. la miniera si estende lungo la valle imemrsa in un’atmosfera suggestiva. Lungo questa valle si possono trovare i resti, i detriti dell’attività mineraria: rideri, pozzi, materiali. Gli impianti chiusero alla fine degli anni sessanta e da allora la miniera è abbandonata. Per gli amanti del turismo industriale un luogo da non perdere.
Informazioni
- Dove si trova: Ingurtosu si trova nella parte sud-occidentale dell’isola. Per vederlo su mappa: clicca qui.
- Maggiori informazioni: clicca qui.

Una veduta della miniera abbandonata.
9. Guide e tour
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