L’Isola di San Pietro si trova nella parte sud-occidentale della Sardegna ed insieme al borgo di Carloforte è famosa per le sue bellezze naturali e gastronomiche.

Qui la Sardegna si incontra e si fonde con la Liguria. Andiamo a scoprire insieme il motivo e che cosa visitare in questa splendida parte della Sardegna.

1. L’Isola di San Pietro e Carloforte: il legame con la Liguria

L’Arcipelago del Sulcis nel corso della storia ha vissuto il dominio di vari popoli. Dopo esser passata sotto il dominio dei Fenici e dei Cartaginesi arrivò la volta dei Punici, che diedero all’Isola il primo nome di Enosim. Nel II secolo A.C l’Isola venne conquistata dai Romani che cambiarono nome in Accipitrum Insula, in riferimento al falco reale, animale del luogo.

Ma il vero legame con la Liguria arriva nel 1738, quando dei coloni liguri arrivarono dall’Isola Tabarca (Tunisia) con il compito di creare una cittadina per difendere le attività di pesca e commerciali del territorio. Venne quindi innalzato il borgo di Carloforte, il cui nome venne scelto per omaggiare Re Carlo Emanuele III di Savoia.

Qui i tabarchini, nome utilizzato ancora oggi, portarono i propri usi e costumi, ma soprattutto la loro lingua, il tabarchino, ancora oggi parlata dagli abitanti del posto.

2. Cosa vedere nell’Isola di San Pietro

L’Isola di San Pietro è rinomata per la bellezza delle sue numerose spiagge. Tra le più famose nella parte occidentale troviamo La Conca, caratterizzata dalle scogliere a strapiombo (ideali per i tuffi), un fondale roccioso ed un’acqua veramente limpida, e La Caletta, composta da sabbia bianca ed adatta ai bambini anche per via delle acque cristalline color verde chiaro e azzurro.

Nella parte occidentale si trova anche il promontorio di Capo Sandalo, dominato dal faro ottocentesco più occidentale d’Italia e dai due faraglioni simbolo dell’isola che spuntano dall’acqua, chiamati Le Colonne.

Nella parte meridionale si trovano invece Cala Vinagra e Cala Fico, divenuta oasi di protezione del falco della regina, la spiaggia delle Chinollte, la spiaggia del Lucchese, la Bobba (perfetta per ripararsi dal Maestrale), la spiaggia di Guidi, le piscine naturali di Nasca e Puntanera.

Infine da non perdere sono le Saline, habitat di diverse specie di volatili tra cui il fenicottero rosa e il Gabbiano corso.

La Caletta

La Caletta, spiaggia dell’Isola di San Pietro
Foto: sardegna.info

3. Cosa vedere a Carloforte

Tra le prime cose da vedere a Carloforte ci sono sicuramente i resti dell’antica cinta muraria che venne edificata in seguito all’invasione dei corsari tunisini nel 1798. Inizialmente le mura circondavano l’intero centro abitato ed erano completate da sette fortini. Al giorno d’oggi si possono ancora ammirare tre fortini: il Forte Santa Cristina, il Forte Santa Teresa e il Forte Beatrice.

Il Centro Storico di Carloforte merita sicuramente molta attenzione, un vero labirinto di strade tortuose e pittoresche che vi porterà verso l’altura. Qui sarete immersi in un’atmosfera mediterranea che mischia le atmosfere liguri con le suggestioni africane. Nel mezzo si trova la statua di Carlo Emanuele III, colui che permise la colonizzazione di quest’isola.

Centro Storico Carloforte

Il centro storico di Carloforte – Foto: carloforteturismo.it

Altro edificio da visitare è la Chiesa della Madonna all’interno della quale è custodita la statua venerata dai carlofortini che furono prigionieri in Tunisia. La Madonna dello Schiavo è uno dei tre patroni di Carloforte insieme a San Pietro e San Carlo.

La Torre Vittoria originariamente eretta per scopo difensivo venne espropriata nel 1889 dal Ministero della Pubblica Istruzione che la convertì in osservatorio astronomico. Al suo interno sono oggi ospitati una delle cinque stazioni internazionali dedicate alla precessione degli equinozi e il Museo Multimediale, realizzato in collaborazione con il Museo del Mare e delle Migrazioni di Genova.

4. Eventi, sagre e tradizioni: dal Girotonno al film con Gianni Morandi

Carloforte è una meta ambita dai turisti anche per via delle sue manifestazioni internazionali. Per 18 anni nel mese di aprile si è svolta la Sagra del Cous Cous Tabarchino ma l’evento, dallo scorso anno, è diventato un Festival Internazionale prendendo il nome di Cascà. A farne da padrona sono i laboratori artigianali, le esposizioni e le tantissime ricette gastronomiche ovviamente a base di Cous Cous.

L’evento più atteso è senza ombra di dubbio il Girotonno, che prende vita tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. Carloforte è famosa per avere una delle tonnare più antiche del mediterraneo e pertanto è stato deciso di creare una kermesse internazionale, dove si danno appuntamento chef provenienti da 6 paesi diversi. La kermesse internazionale coinvolge gastronomi, chef di fama internazionale esperti di cucina di tonno, giornalisti ed esperti della gastronomia mediterranea. Inoltre è possibile effettuare delle degustazioni a base di tonno ai sapori carlofortini a cura dei ristoratori dell’isola. La sera invece ci sono spettacoli musicali con ospiti locali, nazionali ed internazionali.  

Girotonno-Carloforte

Votazione durante l’evento del Girotonno Foto:sardiniapost.it

La festa di San Pietro è la festa patronale che si svolge tutti gli anni il 29 giugno. Suggestiva è la processione a mare, durante la quale il santo viene portato dalle barche dei pescatori locali. La festa spesso dura più di un giorno, con spettacoli pirotecnici e musicali sul porto.

A dar visibilità a Carloforte inoltre è stato anche Gianni Morandi. L’Isola di San Pietro è stata infatti scelta per girare la serie televisiva “L’isola di Pietro”, dove tra i protagonisti troviamo proprio il cantante. Lo stesso Morandi ama passare le proprie vacanze estive a Carloforte, tant’è che nel settembre del 2018 decise di omaggiare gli abitanti e i turisti con un concerto a sorpresa.

Gianni Morandi Carloforte

Gianni Morandi a Carloforte
Foto: lanuovasardegna.it

5. Come arrivare nell’Isola di San Pietro e a Carloforte

Per raggiungere Carloforte e l’Isola di San Pietro il modo più semplice è partendo da Cagliari, e quindi sbarcando o atterrando nel capoluogo sardo per chi arriva da fuori. Cagliari dista infatti solamente 80 km dalla destinazione finale. Da qui sarà poi sufficiente prendere la SS 130 in direzione Iglesias per poi proseguire  per la deviazione per Carbonia e proseguire per Portovesme o Calasetta.

Proprio da Portovesme (solo diurno) e Calasetta (diurno e notturno) partono i traghetti che vi consentiranno di raggiungere Carloforte in 40 e 30 minuti di navigazione.

Per acquistare il biglietto del traghetto clicca qui.

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Foto di copertina: sardegnaturismo.it