Nell’articolo vi presentiamo in modo chiaro e semplice i maggiori monumenti e luoghi d’interesse storico in base alle epoche storiche che hanno caratterizzato la città nel corso dei secoli.
1. UNESCO e mosaici
Fra la caduta dell’Impero Romano e l’inizio dell’epoca dei longobardi a Ravenna ci furono numerosi cambiamenti politici che portarono alla costruzione di meravigliosi edifici religiosi dall’enorme valore storico e culturale, molti dei quali diventati nel 1996 patrimonio dell’UNESCO.
L’insieme dei monumenti paleocristiani (cioè delle origini del cristianesimo) è costituito da otto edifici: il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Battistero degli Ariani, la Cappella Arcivescovile, il Mausoleo di Teodorico, la Chiesa di San Vitale e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, tutti costruiti tra il V ed il VI secolo d.C.
I mosaici più belli d’Italia
A Ravenna si sono succeduti e mischiati diversi stili architettonici e decorativi, dallo stile del tardo Impero Romano allo stile gotico-nordeuropeo fino agli elementi stilistici propri dell’epoca bizantina. Tutto questo testimonia l’eccezionale importanza della città sia sul piano politico che su quello culturale fra il V e il VII secolo d.C. L’elemento decorativo che caratterizza quest’epoca è il ricorso alla tecnica del mosaico, che qui trova i suoi esempi di massima realizzazione in Italia.
Per godere la vista di questi bellissimi mosaici avete due possibilità: venire a Ravenna, oppure visitarli virtualmente.
Visita virtuale
- Puoi visitare virtualmente questi monumenti attraverso il sito dell’UNESCO.
- Per accedere al sito clicca qui.
Visita in loco
Per la visita in loco esiste la possibilità di acquistare un unico biglietto per i seguenti luoghi: Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Battistero Neoniano, Basilica di San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia, Museo e Cappella Arcivescovile.
- Orario: 10.00 – 17.00
- Intero: 10.50 €
- Ridotto: 9.50 € per studenti italiani e stranieri durante l’anno scolastico; associazioni ed enti convenzionati (dettagli).
- Gratuito: bambini di età inferiore ai 10 anni.
- Maggiorazione: Per l’ingresso al Mausoleo di Galla Placidia e al Battistero Neoniano è previsto un supplemento di 2€.
- Validità: 7 giorni consecutivi dalla data di emissione con un solo ingresso per monumento.
- Acquisto: presso la biglietteria online o alle biglietterie fisiche presso:
- Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, via di Roma 53 (link mappa)
- Museo Arcivescovile, piazza Arcivescovado 1 (link mappa)
- Basilica di San Vitale, via Argentario 22 (link mappa).
- Biglietteria online: clicca qui.
L’emissione del biglietto per il giorno stesso di visita è fino ad esaurimento dei posti disponibili.
- Per il Mausoleo di Teodorico: aperto dalle 8.30 alle 16.30 tutti i giorni; Intero: 4€; ridotto: 2€ (per ragazzi tra i 18 e i 25 anni); i biglietti sono prenotabili online; il ritiro dei biglietti avviene presso la biglietteria.
- Per la Basilica di Sant’Apollinare in Classe: da lunedì a sabato: 8.30 – 19.30; domenica e festività religiose: 13.00 – 19.30; intero: 5€; ridotto: 2€ (Valida per ragazzi tra i 18 e i 25 anni); i biglietti sono prenotabili online; il ritiro dei biglietti avviene presso la biglietteria della basilica.
2. La fine dell’Impero Romano
Ravenna nel 402 d.C. è capitale dell’Impero Romano d’Occidente. La decisione venne presa dall’imperatore Onorio per sfruttare la sua posizione strategica. Per trent’anni l’Impero fu guidato da Galla Placidia, figlia di Onorio e reggente dell’impero in qualità di madre del futuro imperatore Valentiniano III. Lei stessa fece costruire alcuni dei più celebri monumenti della città come la Chiesa di San Giovanni Evangelista e il Mausoleo di Galla Placidia.
Battistero Neoniano
Battistero Neoniano o Battistero degli Ortodossi fu terminato attorno al 450 ed affiancava la nuova Cattedrale Ursiana, costruita dopo la nomina di Ravenna come nuova sede vescovile. Della cattedrale restano solamente tracce, ma il battistero è ancora intatto.
All’esterno si presenta in modo semplice con il suo sobrio stile romanico, ma all’interno si fa notare in particolare per la sua cupola riccamente decorata con mosaici dal gusto orientale e di tematica cristiano ortodossa.
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Interno del Battistero Neoniano con i suoi mosaici del tardo Impero.
Chiesa di San Giovanni Evangelista
Fatta costruire da Galla Placidia nel punto in cui si dice fosse sbarcato l’evangelista Giovanni nel 424 d.C. La chiesa presenta elementi di stile romanico, in particolare nel campanile, ed è sobria sia all’esterno che all’interno. Si fa notare per il suo alto campanile (42 metri) e l’interno diviso classicamente in tre navate, bianche e luminose.
La chiesa subì nel corso dei secoli numerosi interventi di modifica, sia in epoca ostrogota che bizantina che medievale. Gli ultimi seri danni furono registrati a causa dei bombardamenti alleati durante la Seconda Guerra Mondiale. Benché sia la chiesa più antica della città, è l’unico momento in questo elenco a non fare parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità secondo l’UNESCO.
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Facciata della chiesa di San Giovanni Evangelista.
Mausoleo di Galla Placidia
Poco distante dalla Basilica di San Vitale sorge questo Mausoleo che non ospita realmente le spoglie di Galla Placidia. La reggente imperatrice è infatti morta e sepolta a Roma, ma il mausoleo venne comunque fatto costruire da lei stessa con l’intenzione non realizzata di ospitare le sue spoglie e quelle di tutta la sua famiglia.
Anche quest’opera, così come le altre della stessa epoca, è caratterizzata dalla semplicità degli esterni in laterizi e mattoni rossi, e dallo splendore degli interni. L’interno si fa notare in particolare per quanto riguarda la cupola con un mosaico che rappresenta un cielo blu stellato al cui centro spicca una croce d’orata. Anche le pareti sono riccamente decorate con mosaici a tema cristiano-cattolico e di gusto tipicamente orientale.
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Gli incredibili mosaici del Mausoleo di Galla Placidia riproducono un cielo stellato.
3. La caduta: Odoacre depone l’ultimo Imperatore
Gli eruli, guidati da re Odoacre, nel 476 d.C. diedero il colpo di grazia all’ormai moribondo Impero Romano. Proprio a Ravenna Odoacre depose Romolo Augustolo, l’ultimo imperatore dell’Impero Romano d’Occidente e gli eruli governarono la città e buona parte dell’Italia per circa vent’anni.
Non restano importanti opere architettoniche costruite in questo breve periodo di tempo. Resta però un periodo significativo in quanto indica il momento del passaggio fra la fine del tardo Impero Romano d’Occidente e l’epoca di dominio germanico a Ravenna e in tutta Italia, prima della successiva riconquista bizantina.
4. Gli ostrogoti e Teodorico
Gli Ostrogoti guidati da Teodorico sconfissero militarmente gli Eruli e ne ereditano il regno, mantenendo a Ravenna la loro capitale. Costruirono in meno di cinquant’anni splendidi esempi di arte germanica, come Sant’Apollinare Nuovo, il Nuovo Battistero, la Cappella Arcivescovile e il Mausoleo di Teodorico.
Battistero degli Ariani
L’arianesimo era una corrente eretica del cristianesimo che aveva goduto di larga diffusione fra il III e il IV secolo d.C. Teodorico, re degli ostrogoti, era di culto ariano e progettava di fare convivere pacificamente gli ostrogoti (ariani) con i latini (ortodossi) attraverso una rigida separazione fra le due popolazioni. Fece quindi costruire questo battistero di fianco ad una basilica ariana poi riconvertita in chiesa cattolica (la vicina Chiesa dello Spirito Santo).
Questo battistero è l’unico battistero destinato al culto dell’arianesimo in tutta Italia. Rispetto al Battistero Neoniano è un po’ più piccolo, semplice e decorato in modo meno ricco, sebbene anche questo battistero sia caratterizzato da magnifici mosaici che decorano la cupola. Anche i mosaici sono però più statici e ripetitivi rispetto ai mosaici del Battistero Neoniano, ma significativa è la presenza dello sfondo di color oro, un gusto bizantino che iniziava ad imporsi proprio in quegli anni.
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L’interno della cupola del Battistero degli Ariani con i suoi mosaici color oro.
Basilica di Sant’Apollinare Nuovo
Costruita come basilica per il culto ariano, venne dedicata a Sant’Apollinare solo dopo che le reliquie del santo vennero qui trasferite dalla basilica di Sant’Apollinare in Classe nel IX secolo. Ecco spiegata la presenza dell’aggettivo “nuovo”, benché questa basilica sia precedente rispetto all’omonima basilica di Sant’Apollinare in Classe.
Anche in questa basilica troviamo elementi ormai noti nei monumenti di Ravenna: l’esterno semplice in laterizi rossi, la pianta classica della chiesa a forma di croce a tre navate, la presenza di meravigliosi mosaici che decorano l’interno della basilica (frutto anche di interventi avvenuti in epoca bizantina).
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La navata centrale della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo con ai lati i suoi celebri mosaici.
Cappella Arcivescovile
Unico monumento ortodosso costruito durante l’epoca di Teodorico, questa cappella si trova al primo piano del Palazzo Arcivescovile (oggi sede del Museo Arcivescovile) ed è celebre perché è interamente ricoperta da splendidi mosaici.
I mosaici affrontano un tema delicato per l’epoca, perché rappresentano la superiorità della fede cristiana ortodossa rispetto alla fede cristiana ariana. In quel momento storico infatti queste due varianti del cristianesimo si scontravano proprio a Ravenna attraverso le due popolazioni che abitavano la città: i latini e gli ostrogoti.
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Mosaico che raffigura la vittoria della fede cristiana ortodossa sull’eresia ariana.
Mausoleo di Teodorico
Costruito nella prima metà del VI secolo con per accogliere le spoglie di Teodorico, questo mausoleo è un unicum fra i monumenti di Ravenna dello stesso periodo. Prima di tutto non è costruito in mattoni rossi ma con blocchi pietra e la cupola stessa è un unico monolite di pietra di cui ancora non si sa con certezza come sia stato messo in posizione.
Lo stile ricorda quello dei mausolei di epoca classica romana, ma unisce anche numerosi elementi della tradizione germanica. Gli esterni si presentano spogli e solenni, e allo stesso modo si presentano anche gli interni, semplici e austeri.
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Il Mausoleo di Teodorico, la cupola è formata da un unico blocco di pietra.
5. L’arrivo dei bizantini
Nella prima metà del VI secolo Giustiniano alla guida dell’Impero Romano d’Oriente decise di riconquistare la città e ci riuscì grazie al brillante generale Belisario. Sì aprì ufficialmente il periodo più splendido di Ravenna, quello di capitale dell’esarcato d’Italia e seconda città più importante del nuovo Impero Bizantino dopo Costantinopoli. Questo periodo fu segnato sia dalle continue guerre tra Bizantini, Franchi e Longobardi sia dallo splendore architettonico dell’epoca, che produsse edifici come la Basilica di San Vitale e Sant’Apollinare in Classe.
Basilica di San Vitale
La Basilica di San Vitale è forse il più celebre fra i monumenti di Ravenna; completata nel 547 dall’arcivescovo Massimiano, combina elementi architettonici romani e bizantini. La forma non è più simile a una croce ma si sviluppa a partire da una struttura centrale ottagonale, da cui si staccano il campanile, l’abside e alcune cappelle.
Quello che rende memorabile questa basilica sono gli interni, sia da un punto di vista architettonico, per la successione di archi e pilastri a livelli differenti, sia per quanto riguarda le decorazioni a mosaici, che qui raggiungono l’apice di questa arte. I mosaici di San Vitale rappresentano la migliore testimonianza dello splendore dell’arte bizantina, e non mancano le rappresentazioni degli imperatori bizantini stessi (Giustiniano e Teodora) con tutta la corte imperiale.
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I mosaici, gli archi e le colonne all’interno della Basilica di San Vitale.
Basilica di Sant’Apollinare in Classe
Finanziata da un banchiere, consacrata dall’arcivescovo Massimino e dedicata a Sant’Apollinare (sorta sul luogo del martirio stesso del santo), la basilica di Sant’Apollinare in Classe è il monumento più visitato della Romagna. Presenta una struttura interna quasi identica a quella di Sant’Apollinare Nuovo: la pianta è a forma di croce divisa in tre navate di cui la centrale è grande il doppio delle due laterali.
Ma anche in questo caso ciò che rende celebre la basilica sono i mosaici contenuti all’interno, dominati dal colore d’orato e dal tema della lotta contro l’eresia ariana, ancora diffuso nonostante la sconfitta militare degli ostrogoti. Il mosaico absidale è famosissimo: rappresenta Cristo con dodici pecore (gli apostoli) ed è dominato da colori caldi come il giallo e il verde.
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L’interno della Basilica di Sant’Apollinare in Classe con il suo celebre mosaico absidale.
6. Guide da contattare
Non c’è nessun dubbio che per visitare correttamente Ravenna e per non perdere le informazioni più importanti riguardo ai numerosi monumenti imperiali, gotici e bizantini la cosa migliore da fare sia quella di affidarsi a guide esperte. Lasciarsi accompagnare nei numerosi tour a piedi della città, specialmente se completi di ingresso all’interno dei monumenti (per poterne ammirare i mosaici, il vero punto fi interesse della città), è il modo migliore per visitare Ravenna. Eccone alcuni:
VISITA GUIDATA DI RAVENNA CON BIGLIETTI

Durata: 2 ore e mezza
Costo: 50 euro a persona
In questo tour a piedi è possibile visitare la maggior parte dei monumenti descritti nell’articolo, con l’interessante aggiunta dalla visita ad alcuni dei luoghi legati alla vita e alla morte di Dante Alighieri, sepolto proprio a Ravenna.
TOUR IN BICICLETTA DI RAVENNA

Durata: 2 ore e mezza
Costo: 60 euro per adulto
Anche con questo tour è possibile visitare i luoghi tipici della Ravenna Bizantina più alcuni dei luoghi legati a Dante Alighieri, che a Ravenna passò gli ultimi anni di vita. La piacevole variante è l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto.
FREE WALKING TOUR RAVENNA

Durata: 2 ore
Costo: offerta libera
Il modo più economico per visitare Ravenna è partecipare a un free walking tour della città. Guide appassionate della città vi porteranno fra le strade di Ravenna e vi racconteranno i luoghi e gli avvenimenti più importanti della città. Non sono però previste visite all’interno dei monumenti.
TOUR DEI MOSAICI BIZANTINI E DEI SAPORI LOCALI
Durata: 3 or3
Costo: 80 euro per adulto
Andiamo a visitare sia i luoghi simbolo della Ravenna bizantina sia quelli legati alla persona di Dante, ma con due piacevoli soste gastronomiche: in una cioccolateria a gestire familiare e in una tipica osteria locale.
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