Alessandria gode di una posizione geografica strategica, si trova al centro del triangolo industriale tra Genova, Torino e Milano, tutte città facilmente raggiungibili in circa un’ora di automobile. Per quanto non sia una cittadina particolarmente nota al turismo di massa, può nascondere piccoli tesori legati al turismo esperenziale. 

In questo articolo vi indichiamo alcuni luoghi legati a interessanti proposte culturali!

1. Cittadella di Alessandria

La Cittadella di Alessandria è uno dei luoghi simbolo della città. Si tratta di uno degli esempi più significativi a livello europeo di fortificazione moderna. Viene costruita nel XVIII secolo ed è l’unica fortezza di pianura costruita dai Savoia. Oggi si trova all’esterno della “città vera e propria” e mantiene così tutto il suo fascino. La fortifcazione è un bene tutelato dal FAI.

La fortezza si estende su circa 60 ettari e si affaccia sulle rive del fiume Tanaro. Di particolare interesse la forma a sei punte ben visibile dall’alto. Forma che serviva proprio per difendere la fortezza dalle varie incursioni militari. Alessandria infatti si trova sulla “Strada spagnola” o “Strada di Fiandra”, un percorso utilizzato per collegare le Fiandre alla Spagna. 

Una visita a questa bellissima struttura vi darà l’occasione di immergervi nel cuore della storia e comprendere i principi dell’ingegneria militare dei secoli passati.

Curiosità

  • Il 10 marzo 1821 venne alzato per la prima volta nella storia d’Italia, il vessillo tricolore sui bastioni della cittadella.
  • Ogni anno in autunno viene organizzato ALEcomis, un festival del fumetto.
  • Per info sulla cittadella: sito ufficiale.
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Cittadella di Alessandria. Fonte: Comune di Alessandria

2. Museo del cappello Borsalino

Il museo del cappello è dedicato alla storia dell’azienda Borsalino, marchio storico della città fortemente legato al territorio che ha dato vita e nome all’omonimo cappello in feltro, tra i simboli dell’eccellenza del Made in Italy. 

Nel museo, più di 2000 i pezzi esposti accompagnati da vari materiali storici e illustrativi. Parallelamente alla collezione permanente, vengono occasionalmente realizzate mostre temporanee dedicate alla storia del territorio con il brand, all’arte e alla storia del costume. 

Informazioni

Museo del Cappello Borsalino. Fonte: Gruppo Fallani

3. Museo Marengo a Spinetta Marengo

Situato a Spinetta Marengo, sobborgo di Alessandria, il Museo Marengo è dedicato alla battaglia di Marengo del 1800 combattuta dall’esercito di Napoleone Bonaparte e dall’esercito austriaco comandato dal generale Michael Von Melas, avvenuta proprio sul territorio in cui il museo è edificato. 

Gli obiettivi del museo sono la conservazione, la ricerca e la promozione culturale ma anche la didattica – vi sono infatti percorsi dedicati ai più piccoli e attività organizzate in collaborazione con le scuole locali.

Informazioni

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Museo Marengo. Fonte: Fondo Ambiente Italiano

4. Complesso monumentale di Santa Croce, Bosco Marengo

Bosco Marengo è il paese che ha dato i natali a Papa Pio V. Durante il suo pontificato (1566 – 1572) egli commissionò il Complesso Monumentale di Santa Croce, nato come convento domenicano e alla cui progettazione parteciparono alcuni dei grandi artisti del tempo, tra cui Giorgio Vasari e molti altri.

La struttura presenta due ampi chiostri intorno a cui si articolano il museo, il refettorio e la biblioteca – un luogo suggestivo per un’esperienza a 360°. La struttura fa parte dei beni promossi dal FAI.

Informazioni

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Complesso Monumentale di Santa Croce, Bosco Marengo. Fonte: Comune di Bosco Marengo

5. Museo dell’oro – Casalcermelli

“L’Orba? Una miniera d’oro“. Andiamo a scoprire la storia dei cercatori d’oro grazie all’Agriturismo Cascina Merlanetta di Casalcermelli.

Dal 2019 qui è costruito un museo dedicato all’antica tradizione dei cercatori d’oro del luogo: il fiume Orba, è stato a lungo il protagonista di questa antica tradizione, che ha visto tramandare di famiglia in famiglia la tecnica del setaccio delle sabbie aurifere del fiume derivanti dal quarzo.

Il museo organizza laboratori nonché visite guidate per esplorare e mantenere viva questa antica tradizione, attiva fin dai tempi delle insediazioni romane che già al loro tempo sfruttavano gli schiavi per questa ‘’caccia all’oro’’.

Informazioni

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Museo dei cercatori d’oro dell’Orba, Casalcermelli. Fonte: Piemonte Parchi

6. Studio di Giuseppe Pelizza da Volpedo

Volpedo è una piccola località che ha dato il nome all’omonimo maestro della storia dell’arte italiana, autore del famosissimo ritratto “Il quarto stato”. È possibile visitare gratuitamente lo studio dell’artista, gestito ancora dai suoi discendenti, il museo a lui dedicato e non solo.

Molte opere di Pelizza sono state ritratte dal vivo proprio nello stesso paese, punti esatti della cittadina in cui sono allestite riproduzioni delle opere originali in un suggestivo confronto tra opera pittorica e realtà.

Ancora più sorprendente è Piazza Quarto Stato che prende il nome dal capolavoro più noto dell’artista – oltre ad una riproduzione fedele dell’opera en plein air, è possibile vedere indicati sulla pavimentazione le impronte delle scarpe corrispondenti agli esatti punti in cui i modelli per il quadro si posizionarono nello spazio per essere ritratti dall’artista.

Il quarto stato

  • E’ un dipinto a olio su tela del pittore Giuseppe Pelizza da Volpedo realizzato dal 1898 al 1901. 
  • E’ conservato al Museo del Novecento di Milano.
  • Raffigura un gruppo di braccianti in marcia in segno di protesta in una piazza, presumibilmente quella Malaspina di Volpedo. L’avanzare del corteo non è violento, bensì lento e sicuro, a suggerire un’inevitabile sensazione di vittoria 
quarto stato volpedo

Studio di Giuseppe Pelizza da Volpedo, Volpedo. Dettaglio Piazza Quarto Stato. Fonte: Italia nascosta.

7. Pinacoteca del divisionismo

Nel cuore di Tortona, a due passi dal Duomo della città, vi è la Pinacoteca del Divisionismo, dedicata all’omonima corrente artistica. Il museo possiede una collezione assai ricca e incantevole che si articola in un lungo percorso permanente tra i più belli esclusivamente dedicati al movimento.

Non possono mancare nella collezione le opere di Giuseppe Pelizza da Volpedo, nelle molte delle quali si possono riconoscere scenari tipici dei paesaggi locali. Per info e biglietti: sito ufficiale.

Il divisionismo

  • Il divisionismo è una corrente artistica italiana nata alla fine dell’Ottocento. E’ caratterizzato dalla separazione dei colori in singoli puntini, per questo può essere definito una variante del puntinismo. Uno dei maggiori esponenti italiani fu Pellizza da Volpedo.
pinacoteca divisionismo

Pinacoteca del Divisionismo, Tortona. Fonte: Piemonte Italia

8. Museo dei campionissimi di Novi Ligure

Città che dà il nome al famoso cioccolato italiano Novi, Novi Ligure ospita il Museo dei Campionissimi, dedicato al ciclismo e alle personalità dei suoi grandi sportivi.

La scelta del luogo non è casuale: la città infatti, ha da più di un secolo un forte legame con la disciplina sportiva e ha dato i natali a diversi campioni, tra cui Costante Girardengo, Luigi Giacobbe, Pietro Fossati, Osvaldo Bailo ma anche a Fausto Coppi, originario di un paese poco distante.

Il museo, oltre all’esposizione di materiali permanenti, organizza diverse mostre temporanee. Un luogo davvero imperdibile per tutti gli appassionati! 

Informazioni

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Museo dei Campionissimi. Fonte: wix.com

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