Qui troverai le principali cose da fare e tappe da non perdere per scoprire la via della seta! Leggi l’articolo completo per avere consigli utili.
Il mio viaggio in Uzbekistan è stato un’esperienza indimenticabile. Ho visitato città meravigliose, ognuna con la sua propria personalità.
Khiva, con i suoi 100.000 abitanti, è una città-museo che sembra uscita da un libro di fiabe. Bukhara, con i suoi 250.000 abitanti, è una città vivace che offre un mix di storia e modernità. Samarcanda, con i suoi 500.000 abitanti, è una città imperiale che è stata un importante centro commerciale e culturale per secoli. La capitale, Tashkent, è una città moderna con una popolazione di oltre 2 milioni di abitanti. A chi si chiede se valga la pena, rispondo che secondo me é una tappa fondamentale per capire l’Uzbekistan di oggi.
Introduzione al viaggio e alla storia dell’Uzbekistan
L’Uzbekistan è un Paese dell’Asia centrale che confina a nord e a ovest con il Kazakistan, a est con il Kirghizistan e il Tagikistan, a sud con l’Afghanistan e il Turkmenistan. L’Uzbekistan vanta una ricca storia e cultura. Dalle antiche città agli splendidi paesaggi naturali, non mancano le cose da vedere e da fare in questo affascinante Paese. Un paese sicuro, dove si può viaggiare in autonomia.
Cenni di storia: le tappe storiche che hanno segnato il paese
Mentre la nascita dell’Uzbekistan come entità politica è piuttosto recente, la storia del territorio dell’attuale Uzbekistan è molto più antica. Le prime popolazioni umane si stabilirono nell’area dell’Uzbekistan circa 50.000 anni fa. Vediamo un rapido elenco dei passaggi storici che hanno segnato la storia degli ultimi 2500 anni di questo Paese:
- Nel 330 a.C., l’Impero Achemenide (di cui era diventato parte il territorio uzbeko) fu conquistato da Alessandro Magno.
- Nel I secolo d.C., la regione fu conquistata dai Kushan e poi nel IV dai Sasanidi, popoli di origine iraniana.
- Nel VII secolo d.C., l’Asia Centrale fu conquistata dagli Arabi. L’Islam si diffuse rapidamente nella regione e l’Uzbekistan divenne un centro importante della cultura islamica.
- Nel XIII secolo, l’Asia Centrale fu conquistata dai Mongoli di Gengis Khan. I Mongoli governarono la regione per circa due secoli.
- Nel XV secolo, l’Asia Centrale fu unificata da Tamerlano, un condottiero turco-mongolo. L’Impero di Tamerlano fu un periodo di grande splendore culturale e artistico per l’Uzbekistan.
- Dopo la morte di Tamerlano, l’Asia Centrale fu divisa in una serie di khanati.
- Nel XVIII secolo, l’Uzbekistan fu conquistato dalla Russia.
- L’Uzbekistan rimase parte dell’Impero russo fino al 1917, quando fu proclamata la Repubblica Socialista Sovietica Uzbeka.
- Nel 1919, i bolscevichi iniziarono a consolidare il loro controllo sull’Uzbekistan.
- La Repubblica dell’Uzbekistan é stata costituita nel 1924, federata all’URSS dal 1925. Queste riforme ebbero un impatto significativo sull’Uzbekistan, plasmando una nuova identità nazionale per gli uzbechi.
- L’Uzbekistan dichiarò l’indipendenza dall’Unione Sovietica il 1 settembre 1991. il Giorno dell’Indipendenza è oggi il più importante giorno festivo della Repubblica dell’Uzbekistan.
Lingue
- L’uzbeco, (Oʻzbek tili con scrittura nell’alfabeto latino, Ўзбек тили in alfabeto cirillico), una lingua turca orientale è la lingua ufficiale ed è parlata dalla maggioranza della popolazione.
- Il tagiko viene parlato da una fetta importante della popolazione, diffuso ancora a Bukhara e a Samarcanda e collegato alla prestigiosa tradizione della letteratura persiana.
- Il russo è la lingua interetnica e viene largamente usato.
- L’inglese è sempre più parlato nel paese, ma non da tutti e non ovunque. La conoscenza della lingua inglese è più diffusa nelle aree urbane e tra i giovani ed è considerata una lingua importante per il commercio, l’istruzione e il turismo.
- Italiano: abbiamo trovato diverse guide che offrono tour privati e di gruppo italiano nelle città che abbiamo visitato.
Come organizzare un itinerario perfetto lungo la Via della Seta dell’Uzbekistan?
L’itinerario perfetto lungo la Via della Seta dell’Uzbekistan dipende da diversi fattori, tra cui il tuo budget, il tempo a disposizione e i tuoi interessi. Il nostro itinerario è stato: Tashkent, volo interno -> Khiva. Da Khiva, treno veloce per Bukhara, da lì siamo andati col treno diretto a Samarcanda e poi rientro a Tashkent.
Se hai più tempo a disposizione, puoi aggiungere altre città all’itinerario, come Shahrisabz (la città natale di Tamerlano, che abbiamo visitato in giornata da Samarcanda), Kokand o Fergana. Se invece hai meno tempo, puoi ridurre il numero di giorni in ciascuna città.
Ecco alcuni consigli base per organizzare il tuo itinerario lungo la Via della Seta dell’Uzbekistan:
- Prenota i tuoi voli, treni e hotel in anticipo, soprattutto se viaggi durante l’alta stagione.
- Procurati un visto per l’Uzbekistan:
- Quando richiedere il visto? Il visto elettronico (e-Visa) viene emesso in un lasso di tempo di 2 giorni lavorativi (senza contare il giorno in cui hai compilato e riempito il modulo). Il visto elettronico si invia all’indirizzo di posta elettronica che hai indicato durante il processo di richiesta.
- Quanto tempo copre il visto? L’e-Visa è valida per 30 giorni dalla data di emissione e consente un soggiorno massimo di 30 giorni in Uzbekistan. Ad esempio, se richiedi il visto l’1 gennaio, questo sarà valido a partire da questa data (1 gennaio) fino al 31 marzo, anche se potrai rimanere nel paese un periodo massimo di 30 giorni a partire dalla data di entrata (ad esempio, dall’1 al 30 marzo).
- Come fare il visto? Puoi farlo direttamente sul sito web del Ministero degli affari esteri dell’Uzbekistan, e costa circa 20 dollari, che si possono pagare con carta di credito (Non è necessario che il richiedente sia lo stesso del titolare della carta). https://e-visa.gov.uz/main (Per maggiori info: https://mfa.uz/en/pages/visa-republic-uzb)
- Assicurazione sanitaria non obbligatoria per ottenere il visto, ma consigliata. Per l’assicurazione sanitaria ci siamo affidati a:
- Impara/scriviti alcune frasi di base in uzbeko o russo. Soprattutto se allergici o vegetariani, non è scontato che le persone parlino l’inglese, soprattutto nei locali meno turistici.
- Vestiti in modo comodo e appropriato per il clima e la cultura (per le donne evitare di essere scollate o smanicate soprattutto fuori dalla capitale).
Qual è il periodo migliore per visitare l’Uzbekistan?
Il periodo migliore per viaggiare in Uzbekistan è durante la primavera (da marzo a maggio) per evitare il caldo dell’estate e l’autunno (da settembre a novembre). Noi siamo stati ad inizio giugno ed in effetti era molto caldo, ma ancora sopportabile.
Muoversi in treno
La compagnia ferroviaria nazionale dell’Uzbekistan è Oʻzbekiston Temir Yoʻllari, che significa “Ferrovie dell’Uzbekistan” in uzbeko. I treni passeggeri in Uzbekistan sono generalmente confortevoli e puliti. I treni sono dotati di aria condizionata, sedili reclinabili e servizi igienici. I biglietti ferroviari in Uzbekistan possono essere acquistati presso le stazioni ferroviarie, online o tramite agenzie di viaggio. I prezzi dei biglietti variano in base alla classe del servizio e alla distanza da percorrere.
La nostra esperienza é stata piu che ottima, e avevamo comprato i biglietti con largo anticipo dal sito ufficiale in inglese: https://railway.uz/en/
Ecco alcuni consigli per viaggiare in treno in Uzbekistan:
- Acquista i biglietti in anticipo, soprattutto se viaggi durante l’alta stagione.
- Arriva in stazione in anticipo, almeno un’ora prima dell’orario di partenza del tuo treno. Le stazioni delle città millenarie uzbeke hanno una splendida architettura sovietica e sono dotate di aree di attesa. Il bar potrebbe non essere super fornito, noi ci siamo comprati panini e acqua in città prima di salire sul treno.
- Porta con te il passaporto.
- Indossa abiti comodi e adatti al clima.
Come vestirsi per la visita delle moschee?
È importante rispettare le regole di abbigliamento delle moschee, in quanto sono un segno di rispetto per la religione islamica. Inoltre, le persone possono essere invitate a lasciare la moschea se non sono adeguatamente vestite.
- Le donne devono indossare un abito o una gonna che copra le ginocchia, una maglia che copra oltre i gomiti, e un foulard o uno scialle per coprirsi la testa.
- Gli uomini devono indossare pantaloni lunghi e una maglietta a maniche lunghe.
Come si vestono le donne in Uzbekistan?
L’abbigliamento delle donne in Uzbekistan è vario e riflette la ricca storia e cultura del paese. Le donne uzbeke indossano liberamente abiti tradizionali e moderni, e il loro stile di abbigliamento può variare in base all’età, alla regione e alla religione. Nonostante non ci siano regole di abbigliamento obbligatorie per le donne in Uzbekistan tuttavia, alcune donne preferiscono coprirsi le spalle e il collo in pubblico, in particolare nelle aree rurali.
1. TASHKENT: tra architettura sovietica e modernità
Tashkent è stata completamente ricostruita dopo un terremoto nel 1966. L’architettura sovietica è ovunque, con edifici imponenti come la stazione ferroviaria, la metropolitana e il Palazzo della Cultura. Ma qui lo stile brutalista sovietico ha incontrato la cultura folkloristica tradizionale e nelle facciate sono ben visibili i motivi architettonici tradizionali dell’Asia Centrale.
Tuttavia, la città non è solo un museo a cielo aperto. È anche una città vivace con una vivace vita notturna, che affianca alle boutique di stilisti famosi, i mercati e le botteghe di artigianato tradizionale. Imperdibile il bazar. Tashkent offre anche una cucina variegata, anche occidentale, e tantissime scelte di alloggi.
Vai all’articolo dedicato a Tashkent.
Curiosità
La nostra guida ci ha spiegato che per diversi anni in Uzbekistan ai cittadini del paese che volevano trasferirsi nella capitale era richiesto di avere un visto per evitare uno svuotamento del paese e sovraffolamento a Tashkent. Anche per questo vale la pena visitare la realtà di una città in cui gli uzbeki vogliono trasferirsi per meglio comprendere l’Uzbekistan di oggi.
Dove dormire a Tashkent
Noi abbiamo soggiornato al Manor Hotel, per la posizione eccellente, a 4 km dall’aeroporto internazionale. L’hotel offre comodi alloggi nella cornice di Tashkent. Tra i servizi di questa struttura c’è un ristorante, il servizio in camera, una sala fitness, una reception 24 ore su 24 e il servizio concierge oltre al WiFi gratuito in tutta la struttura.
2. SAMARCANDA: piazza Registan e la necropoli di Shah-i-Zinda
La piazza del Registan è senza dubbio il simbolo e fiore all’occhiello della città, circondata da tre bellissime madrase (scuole islamiche), decorate con pannelli a mosaico coloratissimi aperte anche la sera. Il nome Registan lo avete sentito o, in viaggio, lo sentirete spesso, perché significa “luogo sabbioso” a testimoniare il legame indissolubile con la terra circostante. Se lo spettacolo di colori è fantastico durante la giornata, i giochi di luce che iniziano la sera sono un ulteriore colpo di scena per il viaggiatore.
Ma non si può scrivere di Samarcanda senza nominare la meravigliosa necropoli di Shah-i-Zinda. Il Complesso, chiamato anche Shakhi-Zinda, è uno dei siti storici più importanti dell’Uzbekistan ed è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2001. Anche se vi consiglio di visitarlo con una guida, trovo che la sua grande bellezza e rilevanza storica, lo renda una destinazione imperdibile anche da soli.
Vai all’articolo dedicato a Samarcanda.
Dove dormire a Samarcanda
Noi abbiamo soggiornato al nuovissimo Silk Road Empire, boutique hotel che ci porta indietro nel tempo alla scoperta della storia dell’Uzbekistan, che viene raffigurata in ogni corridoio e camera. Si trova in una bella zona, a pochi minuti dal momento dedicato ad Amir Temur e si affaccia su un bel parco, dove quando fa caldo, è ancora più bello sedersi all’ombra insieme alle famiglie uzbeke.
3. Shahrisabz: la città natale di Tamerlano
Shahrisabz o Shakhrisabz, è una testimonianza dell’importante ruolo che questa regione ha svolto nella storia dell’Asia centrale. La città é situata nella parte sud-orientale dell’Uzbekistan, a circa 90-100 chilometri da Samarcanda, dalla quale si può arrivare in taxi, autobus o treno, a seconda di tempo e budget.
La città, nota per essere la città natale di Tamerlano, ovvero Timur “lo zoppo” fondatore dell’Impero timuride, è un importante centro storico e culturale, e ospita numerosi siti storici e culturali, tra cui il Mausoleo di Tamerlano, gli impressionanti resti del maestoso Palazzo Ak Saray e la Fortezza Ak Kala.
Il suo nome in lingua persiana significa “città verde”, oggi è sì uno dei siti turistici principali del paese ma in passato probabilmente la fama di questa città oscurava quella della oggi ben più rinomata Samarcanda. Dato che la visita a questo museo a cielo aperto richiede una giornata, molti itinerari non includono Shahrisabz tra le tappe imperdibili della via della Seta, preferendo dedicare la giornata a conoscere meglio le altre città millenarie.
4. BUKHARA: dove passato e presente convivono
Bukhara è una città affascinante e ricca di storia. È un luogo dove il passato e il presente convivono in modo armonioso, creando un’atmosfera unica e indimenticabile. La città è ricca di monumenti storici, tra cui moschee, madrase, mausolei e caravanserragli. Questi monumenti testimoniano la ricca storia e cultura della città.
Bukhara, in uzbeco Buxoro, è anche la tappa dove, per chi interessato ai tappeti e alla seta, consigliamo di acquistare tessuti splendidamente lavorati, soprattutto in seta, dai foulard ai tappeti ai cuscini, a prezzi eccellenti e con ottima qualità.
Forse, la città che ci è piaciuta di più.
Vai all’articolo dedicato a Bukhara.
Dove dormire a Bukhara
Noi abbiamo soggiornato al Suzangaron, hotel in una ottima posizione con una terrazza, un ristorante e un bar nella vecchia Bukhara, a 6 km dal Bukhara International Airport. La struttura offre una reception aperta 24 ore su 24, il trasporto aeroportuale, il servizio in camera e la connessione Wi-Fi gratuita in tutta la struttura.
5. Khiva: dentro una favola delle mille e una notte
Un gioiellino. Sarà stato perché è stata la nostra prima tappa in una città millenaria in Uzbekistan ma la magia di Khiva mi ha colpito. Racchiusa all’interno di una massiccia, e a tratti percorribile, cinta muraria, Khiva porta indietro nel tempo.
Nonostante il cuore antico di Khiva sia anch’esso oggi in fase di cambiamento, sempre più indirizzato ad un uso turistico e meno vissuto dalle persone che la abitano, mantiene una atmosfera magica. La visita di Khiva include numerosi siti che a nostro parere vale la pena visitare con una guida locale.
Dove dormire a Khiva
Noi abbiamo soggiornato all’interno della cinta muraria, nel cuore della città storica, al Minor hotel, a pochi passi dalle principali attrazioni della città. Il personale è cordiale e disponibile e parla inglese. Dispone di connessione Wi-Fi gratuita.