Che siate esperti d’arte o meno, se passate per Firenze la Galleria degli Uffizi è una tappa obbligatoria.

Situata sul lungarno, a pochi passi da Ponte Vecchio, il museo è parte integrante del centro storico. Insieme ad altri luoghi emblematici, come Palazzo Vecchio, le Gallerie dell’Accademia e il complesso del Duomo, gli Uffizi rappresentano l’anima rinascimentale della città che nel Cinquecento ha reso Firenze uno dei centri più moderni d’Europa. 

Ecco qualche consiglio su cosa non perdersi agli Uffizi, informazioni sulla storia del museo e curiosità sulle opere. 

1. La storia degli Uffizi

Firenze non sempre è stata sinonimo di arte e cultura. Gli Uffizi sorgono nell’allora quartiere Baldracca, che prende il nome da un’omonima bettola, centro della malavita e della prostituzione dell’epoca.

Le cose cambiano quando nel 1560 Cosimo I de’ Medici decide di riunire le principali magistrature della città in un unico palazzo. Il quartiere Baldracca viene raso al suolo e, su progetto di Giorgio Vasari, viene costruito l’attuale edificio.

Sarà l’incontenibile mecenatismo dei Medici a trasformare successivamente gli uffici (“uffizi”) pubblici nella sede delle loro collezioni d’arte. Francesco I decide nel 1581 di aprire la collezione al pubblico, ed è così che nasce la Galleria degli Uffizi.

Il museo conserva al suo interno una collezione vastissima di capolavori di epoche e provenienze varie, giunti agli Uffizi innanzitutto grazie al fiuto per l’arte che ha sempre contraddistinto i Medici.

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La Galleria degli Uffizi a Firenze. Foto: spuntidiviaggio

2. Informazioni utili

Ecco qualche informazione e consiglio utile per organizzare e godervi al meglio la vostra visita agli Uffizi.

Come arrivarci

Gli Uffizi si trovano in centro storico, in Piazzale degli Uffizi 6 accanto a Piazza della Signoria, tra Palazzo Vecchio ed il fiume Arno.

Se arrivate in auto vi conviene lasciare la macchina nel parcheggio sotto la stazione ferroviaria di Santa Maria Novella.

Dalla stazione di Santa Maria Novella si può facilmente arrivare alla Galleria degli Uffizi a piedi in circa 10 minuti. Dalla stazione ferroviaria prendete Via Cerretani per raggiungere Piazza del Duomo, poi Via Calzaiuoli verso Piazza della Signoria. Una volta che si arriva davanti a Palazzo Vecchio andate tra l’angolo tra Palazzo Vecchio e la Loggia dei Lanzi e siete arrivati ​​presso la Galleria degli Uffizi.

Biglietti

I prezzi dei biglietti variano in base al periodo dell’anno:

  • Dall’1 Marzo al 31 Ottobre: intero 20€, ridotto  2€
  • Dall’1 Novembre al 28 Febbraio: intero 12€, ridotto  2€

Chi ha diritto a riduzioni:

  • Ingresso gratuito: minori di 18 anni, persone con disabilità e un accompagnatore, gruppi scolastici e insegnanti, guide turistiche e interpreti turistici, studiosi, docenti e studenti universitari, giornalisti italiani e stranieri iscritti all’albo nazionale italiano dei giornalisti, cittadini italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE, operatori delle associazioni di volontariato che operano mediante convenzioni presso le sedi periferiche del Ministero, personale del Ministero della Cultura, membri dell’International Council of Museums (ICOM).
  • Ingresso ridotto (2€): cittadini della Comunità Europea di età superiore a 18 anni sino al giorno del compimento del 25esimo anno di età incluso.

Come acquistare il biglietto:

  • Presso le biglietterie della galleria.

  • Prenotare online (4€): nella piattaforma B-ticket potrai prenotare giorno e orario di ingresso e pagare il biglietto. Riceverai una email di conferma. Recati alla biglietteria del museo portando con te la mail di conferma stampata o sul tuo smartphone o tablet e otterrai i biglietti di ingresso. Dovrai recarti alla Porta 3 (prenotati).

  • Prenotare per telefono (4€): chiama il numero +39 055294883 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 ed il sabato dalle 8.30 alle 12.30. Dopo aver scelto il giorno e l’orario di ingresso, riceverai un codice di prenotazione numerico. Presentando il codice di prenotazione numerico in biglietteria, potrai pagare ed ottenere i biglietti di ingresso. Dovrai presentarti alla Porta 3 (prenotati).

Durata della visita

La Galleria degli Uffizi è talmente ricca di tesori che vi si potrebbero passare giornate intere. Per godervi al meglio la visita e non stravolgervi troppo vi consigliamo di decidere in anticipo cosa vedere per una visita della durata di circa 3 ore.

Visita guidata

Per scoprire la storia e le curiosità di questo museo ed esplorare i capolavori che custodisce vi consigliamo di fare una visita guidata. Per informazioni clicca qui.

3. La Tribuna

La Tribuna è il cuore degli Uffizi e ne custodisce lo spirito originario. È considerata il primo museo del mondo occidentale: progettata nel 1584, è stato il primo spazio concepito con precisi criteri espositivi per conservare e valorizzare opere d’arte.

Nel corso della storia ha ospitato al suo interno i quadri e le sculture antiche più preziosi della collezione medicea tra cui spicca la Venere de’ Medici, o Venere pudica.

L’ambiente ottagonale nasconde una sottile simbologia legata ai quattro elementi: la lanterna con la rosa dei venti rappresenta l’aria, il rivestimento di conchiglie della cupola l’acqua, il rosso cremisi delle pareti il fuoco e i marmi del pavimento la terra.

Tra il 2010 e il 2012 la Tribuna è stata restaurata, scoprendone il prezioso pavimento. Per questo motivo oggi la Tribuna non è accessibile e la si può ammirare solo affacciandosi alle porte d’ingresso.

tribuna

La Tribuna degli Uffizi

4. Le sale di Botticelli: La nascita di Venere e La primavera

I due capolavori di Botticelli di fine Quattrocento sono forse le opere più ammirate degli Uffizi.

Nei vari personaggi de La nascita di Venere si nasconde una ricca simbologia legata alla mitologia classica, mentre l’acqua da cui la dea nasce è un riferimento al battesimo. In pieno spirito umanistico, Botticelli fonde la classicità alla cristianità nella figura centrale di Venere.

Alcuni motivi, come Venere stessa, ritornano ne La primavera. Le forme delicate, i colori tenui e il ritmo danzante dei personaggi ne fanno uno dei quadri più amati ed instagrammati del museo.

La leggenda narra che la fanciulla bionda, bellezza ideale che compare in tanti quadri di Botticelli, in questo caso nei panni prima di Venere e poi di Flora, fosse tale Simonetta Vespucci. L’amore di Botticelli per Simonetta rimase sempre platonico e mai dichiarato, se non attraverso i suoi quadri.

nascita venere botticelli

La nascita di Venere di Boticelli. Foto: wikipedia  

5. La Sala di Leonardo: L’annunciazione

Durante la visita agli Uffizi non si può saltare la sala di Leonardo. Tra le varie opere dal valore indiscutibile vale la pena soffermarsi su L’annunciazione del 1472.

Qui compaiono per la prima volta alcune delle più importanti novità dell’artista. La scena è ambientata in un prato fiorito, che Leonardo rappresenta con precisione botanica. La sua attitudine scientifica è evidente anche nella cosiddetta prospettiva aerea. Per dare il senso di profondità del paesaggio Leonardo utilizza gradazioni diverse di colore, che si fanno più chiare più il paesaggio risulta lontano.

Ne L’annunciazione vediamo, in particolare sul volto di Maria, uno dei primi esempi di “sfumato leonardesco”. Tramite leggerissimi strati di colore Leonardo crea sui volti dei personaggi un delicato chiaroscuro che ne ammorbidisce i lineamenti e ne uniforma l’incarnato.

Annunciazione leonardo

L’annunciazione di Leonardo da Vinci. Foto: arteworld

6. L’unico quadro di Michelangelo: il Tondo Doni

Nella Galleria degli Uffizi è conservato l’unico quadro di cui si ha conoscenza realizzato da Michelangelo. Probabilmente Agnolo Doni fece realizzare a inizio Cinquecento questo tondo che raffigura la sacra famiglia in occasione del battesimo della figlia. Il formato circolare è infatti tipico delle opere realizzate in occasione di nascite e battesimi, in quanto ricorda il ventre materno.

A quest’opera è legato un aneddoto che fa emergere il carattere irriverente di Michelangelo. Il prezzo del tondo era originariamente di settanta ducati, che Agnolo Doni provò a far scendere a quaranta. Michelangelo, offeso, rispose che il prezzo era salito a centoquaranta ducati. Agnolo Doni capì che era il caso di smettere con le trattative e si rassegnò a pagare i centoquaranta ducati.

Michelangelo aveva capito molto bene la portata di quest’opera. I corpi estremamente muscolosi, le posizioni serpentinate, i colori saturi fanno del Tondo Doni una pietra miliare della storia dell’arte. Si tratta di un’anteprima degli affreschi che qualche anno dopo Michelangelo realizzerà nella Cappella Sistina.

tondo doni michelangelo

Tondo Doni di Michelangelo. Foto: mywowo

7. La Sala di Tiziano: La Venere di Urbino

Il Rinascimento fiorentino è sicuramente ciò che ogni visitatore si aspetta di ammirare all’interno degli Uffizi. Ma l’intelligenza artistica dei Medici ha fatto sì che a Firenze giungessero opere d’arte da ogni parte d’Italia. Nella Sala di Tiziano possiamo ammirare alcuni dei più grandi capolavori del Rinascimento veneto, tra cui La Venere di Urbino del 1534.

L’opera è stata voluta dal rampollo del Ducato di Urbino, Guidobaldo della Rovere, che desiderava un quadro di “donna nuda”, che fungesse da modello morale per la sua futura sposa. I fiori che la Venere tiene in mano rappresentano la bellezza che prima o poi sfiorisce, mentre il cane ai suoi piedi è simbolo di fedeltà coniugale. La Venere ci guarda negli occhi, un po’ indifferente e un po’ ammiccante.

L’opera ebbe un successo tale che vennero richieste a Tiziano diverse repliche.

venere tiziano

La Venere di Urbino di Tiziano. Foto: analisidellopera

8. La Sala di Caravaggio: Scudo con testa di Medusa

A fine Seicento Caravaggio realizza per il cardinal del Monte un dipinto olio su tela montato su uno scudo da parata di legno, raffigurante la testa di Medusa. Il cardinale, che era a conoscenza della ricca collezione di armi di Ferdinando I de’ Medici, decise di regalargli l’opera di Caravaggio. Entra così a far parte della collezione fiorentina, prima nell’armeria, e poi tra i quadri.

Nella mitologia greca Medusa è un mostro il cui sguardo pietrifica chi la guarda. Viene uccisa da Perseo, che le taglia la testa guardandone il riflesso su uno scudo di bronzo, per non restarne pietrificato. L’artista riproduce dunque il momento in cui il mostro si riflette sullo scudo di Perseo.

Sebbene il soggetto sia dipinto su una superficie convessa, tramite un sapiente uso del chiaroscuro Caravaggio crea l’illusione che la testa proietti la sua ombra su un fondo concavo. La testa di Medusa sembra così fluttuare nel vuoto.

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Scudo con testa di Medusa di Caravaggio. Foto: painting-planet

Attività e servizi

Free tour di Firenze

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Durata: 2 ore e 30 minuti.
Costo: a offerta libera.

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Tour dei Medici a Firenze

Medici a Firenze

Durata: 2 ore.
Costo: 20 euro per adulti.

Avvincente tour sulle tracce della famiglia più influente del Rinascimento per immergersi nell’affascinante storia di Firenze.

Visita guidata degli Uffizi

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Durata: 1 ora e 30 minuti.
Costo: 52 euro per adulti.

Esplorare gli Uffizi con una guida professionale e coinvolgente è il modo migliore per scoprire le meraviglie di questo museo.

Tour di Firenze in bicicletta

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Durata: 2 ore o 2 ore e 30 minuti.
Costo: 25 euro o 35 euro per adulti.

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Foto in copertina: lonelyplanetitalia.it