Due mari, ma anche due città, il Borgo Nuovo e Taranto Vecchia, due facce della stessa medaglia incastonate nella storia: dalla Magna Grecia, a isola di marinai, a città industriale.
In questo articolo vi racconteremo di più sulla città dei due mari, vi faremo scoprire un po’ della sua storia, dei suoi luoghi più belli e delle tradizioni più interessanti.
Taranto Vecchia
Attraversato il Ponte Girevole iniziamo la nostra passeggiata alla scoperta della Città dei due Mari.
Con il Castello Aragonese e Mar Grande sulla destra, e prima di imboccare i viottoli della città vecchia, ci troviamo di fronte ai resti del Tempio dorico di Poseidone. Il rapporto tra Taranto e il mare è indiscutibile, anche prima della sua fondazione, e non ci stupisce trovare un tempio proprio dedicato al dio del mare.
Il Castello Aragonese
Chiamato anche Castel Sant’Angelo, il Castello Aragonese sorge sul fianco dell’isola di Taranto Vecchia. Il castello presenta una pianta quadrangolare con un vasto cortile al centro e quattro torri larghe e non particolarmente alte.
Il castello sorge su delle fondamenta greche risalenti al IV secolo, e venne ampliato e modificato nei secoli. A partire dalla fine del XIV secolo, il castello venne per lungo tempo utilizzato come prigione e come caserma. Gli interni, originariamente in pietra e decorati da elementi normanni, angioini e bizantini che si erano accumulati nel corso dei secoli, vennero coperte da intonaco e cemento. Dopo averne preso la custodia nel 1883, la Marina Militare si è occupata di riportarlo al suo splendore originale in modo da poterne riaprire le porte ai cittadini e ai turisti.
INFORMAZIONI
L’accesso al castello e il tour, compreso quello notturno particolarmente suggestivo, sono sempre gratuiti: è tuttavia necessario prenotare al numero 099-7753438.

Il Castello Aragonese al tramonto. Foto: italyra
I vicoli di Taranto Vecchia
Contrariamente a quello che si può pensare, la città vecchia è ancora abitata: Tra i suoi vicoli, inaspettatamente decorati da murales, si scorgono casette a più piani, negozietti di quartiere, locande e caffetterie.
È possibile visitare la Città Vecchia a piedi, ma vi consigliamo anche un’esperienza simpatica: girare i vicoletti (a volte strettissimi!) a bordo di un’Ape car! Parcheggiati di fronte al Castello Aragonese e provvisti di audioguide, i simpatici autisti di questi mezzi un po’ retrò vi accompagneranno in giro per la città vecchia, facendovi scoprire angoli suggestivi.
Il nostro preferito? Il “vicolo più stretto dell’Isola”, vicoletto Mercanti, tipico scatto ricordo per le coppie di innamorati.

Un dettaglio romantico del Vicolo Mercanti, decorato per far da sfondo alle foto degli innamorati. Foto: madeintaranto.
Le chiese di Taranto Vecchia
Durante la vostra passeggiata non potranno mancare delle tappe per visitare le chiese presenti sull’isola, tutte coinvolte nei celebri Riti della Settimana Santa di Taranto. Ve ne citiamo due:
La Cattedrale di San Cataldo : un gioiello del barocco
La Cattedrale di San Cataldo: probabilmente la chiesa più sontuosamente decorata della città, dalla facciata in stile Barocco all’interno completamente affrescato. Se ci entrate, non esitate ad addentrarvi fino in fondo: sulla destra c’è il famoso cappellone di San Cataldo, affrescato dalle mura al soffitto, che si può ammirare appieno grazie ad uno specchio posto sul pavimento.

Il “cappellone” di San Cataldo. Foto: Vittorio Scioscia
La Chiesa di San Domenico
Impossibile da confondere grazie alle due doppie rampe di scale ai lati del portone di ingresso: se ne avete l’occasione, veder scendere la statua dell’Immacolata il giovedì dei Riti della Settimana Santa è un’esperienza che fa trattenere il fiato.

La facciata della Chiesa di San Domenico con le sue due scalinate. Foto: flickr
La regina dell’Isola: la cozza tarantina
Se invece il profumo del mare vi ha aperto un po’ lo stomaco, non potete non provare la specialità per eccellenza: la cozza tarantina. Se vi capita di passeggiare a Taranto nella zona del mercato del pesce in Discesa Vasto, sentirete sicuramente i commercianti vantare le “cozz allattam’t” – le cozze “allattamate”, ovvero dal frutto ricco e gustoso.
Nonostante esistano decine de ricette a base di cozze, il vero tarantino vi consiglierà di apprezzarle al meglio crude, appena aperte e ancora fresche di mare, rigorosamente accompagnate da una buona Birra Raffo, anche detta la birra dei due mari, protagonista di un “inno” tarantino:
Nu’ sime tarandìne, c’u côre ross’e blu
bevìme ‘a birra Raffo e nnijnde cchiù.
[Noi siamo tarantini, il cuore rosso e blu, beviamo Birra Raffo e niente più]

Un piatto di cozze tarantine accompagnate da una bottiglia di birra Raffo. foto: spartan_92
cosa mangiare
La Locanda dei Briganti e La trattoria dell’Orologio,
Se visitate la città dei due mari non potete perdere l’occasione di assaggiare le specialità del luogo Vi consigliamo due locali che troverete a Taranto Vecchia:
- La Locanda dei Briganti: stile casereccio e prodotti tipici soprattutto a base di carne: bombette, straccetti, taglieri e pasta fresca, tutto servito con ottimi vini locali. (clicca qui per la posizione)
- Trattoria l’ Orologio: un caposaldo della scena culinaria dell’isola, amatissimo dai turisti quanto dalla gente del luogo: pesce e cozze freschissimi, atmosfera familiare con piatti abbondati e dal modicissimo prezzo. (clicca qui per la posizione)
Il Ponte Girevole
Ad unire il Borgo Nuovo e l’isola di Taranto Vecchia c’è il Ponte Girevole, dedicato ufficialmente a San Francesco da Paola. Se lo avete raggiunto passeggiando sul lungomare, avrete notato, poco prima, una statua piuttosto moderna, il Monumento al Marinaio d’Italia, con le sue due figure rivolte verso il mar grande e le braccia aperte.
Attraversando il Ponte Girevole, vedrete alla sinistra Mar Grande e le Isole Cheradi in lontanza, e a destra Mar Piccolo, famoso per la mitilicoltura.
Il Ponte girevole viene chiamato così proprio in virtù del suo particolare modo di aprirsi, uno di soli due esemplari in tutta Europa (l’altro in Germania). Infatti, questo ponte di Taranto non lascia passare le navi al disotto aprendosi in due verso l’alto, ma le due sezioni si avvicinano alle rispettive sponde, una verso sinistra e l’altra verso destra.

Il Ponte Girevole visto dal piazzale esterno del Castello Aragonese. foto: beautifulpuglia
INFORMAZIONI
Se visitate Taranto, vi consigliamo di controllare eventuali aperture del ponte durante la vostra permanenza.

L’ingresso della nave Cavour attraverso il Ponte Girevole. foto: marina.difesa
“Il Borgo Nuovo” : il centro di Taranto
Nell’Ottocento la città di Taranto si estende, nasce il Borgo Nuovo la parte che si trova appena oltrepassato il ponte girevole in direzione sud-est.
Il Museo Marta
Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, il MArTA, raccoglie tra le sue mura una tra le più grandi collezioni di artefatti e ritrovamenti risalenti alla Magna Grecia.
Allestito in un ex convento rimodernato, il museo nasce alla fine dell’Ottocento ma gode del suo massimo splendore dal 2016. Tra le sue sale ci perdiamo in periodi lontani e tra le bellissime ceramiche e mosaici della sezione greco-romana ritroviamo in particolare i famosi “ori di Taranto” una collezione di gioielli risalenti al 4 secolo A.C.
Gli Ori di Taranto
Gli ori di Taranto sono stati celebrati nel 2020 in una sfilata di Dior, ma sono stati portati anche all’EXPO di Shanghai e Milano. Sono a tutti gli effetti un tesoro italiano.

Ecco gli “ori di Taranto” alla sfilata di Dior. foto: museotaranto.beniculturali
Orari e costi del museo
Indirizzo: Via Cavour, 10, 74123 Taranto TA, Italia
Orari d’apertura:
- Martedì-domenica: dalle 8:30 alle 19:30 (ultimo ingresso alle 17:30)
- Lunedì: stessi orari di apertura/chiusura, giornata riservata ai gruppi (massimo 30 persone)
La prenotazione è obbligatoria al seguente link: shopmuseomarta.it
Costo dei biglietti:
- Adulto: 8 euro
- 0-17 anni gratuito
- 18-25 anni 2 euro
- prima domenica del mese ingresso gratuito

La facciata principale del Museo MarTa. Foto: mondointasca
Via di Palma e Via d’Aquino: le vie dello shopping
Goliardicamente chiamate dai tarantini “il salotto della città”, questi due viali sono la zona di passaggio per eccellenza della movida tarantina. Via di Palma e Via d’Aquino sono un valido esempio della nuova moda ottocentesca di creare un tessuto urbano a scacchiera, con larghi viali ricchi di piazze.
Tanti sono i palazzi di grande valore estetico e storico che vennero costruiti a partire della fine dell’Ottocento – palazzine private, In molti di questi edifici prevale lo stile Liberty, in gran voga nel periodo, altri ricordano lo stile barocco tipico del Salento, altri con un profondo rimando all’architettura del ventennio fascista.
In via d’Aquino vi segnaliamo inoltre Piazza della Vittoria, con al centro un monumento ai caduti della Prima guerra mondiale. Dagli ultimi anni, nei mesi invernali la piazza ospita una piccola pista di pattinaggio su ghiaccio.
Oggi questi due viali sono pieni di negozi, alcuni storici, altri di marchi moderni e alla moda, nonché panifici, ristorantini e caffetterie e gelaterie. Le due vie sono divise al centro da Piazza Maria Immacolata, un piazzale ovale decorato da palme e una fontana posta nel centro raffigurante i delfini simbolo di Taranto.

Piazza Maria Immacolata raggiunta da Via di Palma. foto: iltarantino.it
dove mangiare
In Piazza Maria Immacolata, vi consigliamo l’ottima Pizzeria Ricci, aperta sia a pranzo che a cena.
I Giardini Peripato
Approfittando della vicinanza con Via d’Aquino, una tappa che vi consigliamo di fare quando visitate Taranto sono i Giardini Peripato. In origine di proprietà di una ricca famiglia tarantina, vengono poi convertiti a parco cittadino. Con i suoi cinque ettari, questa villa ombreggiata da pini, palme e cipressi e decorata da fontanelle e busti commemorativi, sono lo sfondo perfetto per una bella passeggiata, soprattutto con la bella stagione. Parte dei giardini si affaccia su Mar piccolo, offrendo un panorama senza paragone.
All’interno dei giardini è anche presente un teatro all’aperto, che dagli ultimi anni organizza spettacoli durante i mesi estivi: clicca qui per più informazioni.

Un viale dei Giardini Peripato. Foto: tarantobuonasera
Il lungomare di Taranto
Il Lungomare Vittorio Emanuele III offre l’opportunità di godere da un lato del bellissimo panorama di Mar Grande, e dall’altro di alcuni tra gli edifici storici più interessanti della città di Taranto.

Il lungomare di Taranto. foto: bari.ilquotidianoitaliano
Vi diamo qualche dettaglio in più su due edifici in particolare: il Palazzo delle Poste e l’Ex Casa del fascio. Entrambe costruite durante la metà degli anni ’30, sono in stile veneziano, ma presentano elementi architettonici rimandanti al gusto ellenico.
Vedendo il palazzo del Governo, quello delle Poste, la Banca d’Italia, il palazzo Magnini l’ex Casa del Fascio, chi arrivava dal mare doveva sicuramente avere il colpo d’occhio di importanza militare della città.
Il Palazzo delle Poste

La facciata principale del Palazzo delle Poste. foto: giuseppemanfuso.it/
ex casa del fascio
Info per visitare l’Ex casa del fascio:
- Giorni di apertura: tutti i giorni. se si desidera visitarla di pomeriggio è richiesta la prenotazione con qualche giorno di anticipo.
- Orario di apertura: dalle 9.00 ed alle 12.00
- Telefono: 099-4533504
- E-mail: info@prolocotaranto.it

Una foto della Ex Casa del Fascio scattata nel 1937. Foto: Archivi Bazzani
Il Golfo di Taranto
Visitare Taranto vuol dire godere della sua più bella caratteristica: il mare.
Il servizio di trasporti cittadino AMAT mette a disposizione le due motonavi Adria e Clodia per immergersi a pieno nelle bellezze storiche e naturali della città di Taranto. Le stesse imbarcazioni collegano la costa tarantina all’arcipelago delle Isole Cheradi.
San Pietro e San Paolo, entrambe a circa sei chilometri dalla costa, con le loro spiaggette e percorsi immersi nella natura offrono un’alternativa interessante ad una semplice passeggiata in città. Le motonavi partono dal Piazzale Democrate. Per maggiori informazioni su tariffe, orari e modalità di acquisto del biglietto clicca qui.
Se invece si vuole vivere un’esperienza ancora più speciale, presso il Molo Sant’Eligio è possibile partecipare a delle uscite in catamarano organizzate dalla Jonian Dolphin Conservation per vedere da vicino gli animali simbolo della città di Taranto: i delfini!

Un catamarano della Jonian Dolphin e un delfino in primo piano. Foto:orequadra.info
dove mangiare
Sempre all’interno del Molo Sant’Eligio, vi consigliamo il Moletto Restaurant & Bar che offre piatti della tradizione tarantina rivisitati in chiave moderna, da gustare godendo del magnifico panorama che il molo ha da offrire.
Cosa vedere fuori Taranto
La provincia tarantina è tutta da scoprire: tutti i suoi paesi nascondono qualche curiosità da non perdersi.
Tra questi, vi consigliamo Grottaglie, a circa 20 chilometri di distanza da Taranto. Grottaglie è una città famosa in tutta la Puglia (ma anche altrove) per le sue coloratissime ceramiche. Il centro storico di Grottaglie è in sé per sé, un’opera d’arte: se si passeggia tra i suoi vicoli si scorciano angoli decorate dai residenti e dalle decine di artisti della ceramica. Maioliche, fiori, gufi, galli e pigne sono tra le decorazioni più frequenti, e di mattina come di sera fanno da sfondo a una passeggiata indimenticabile.

In primo piano un classico pumo grottagliese in ceramica, e sullo sfondo il Castello Episcopio. Foto: puglia.com
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