In un’epoca in cui il turismo di massa mette a dura prova le destinazioni più celebri, cresce l’interesse per le “dupe destinations”.
Queste città emergono come vere e proprie gemme nascoste, capaci di garantire esperienze autentiche e un turismo più sostenibile, valorizzando l’interazione con le comunità locali.
Il fenomeno dell’overtourism ha spinto molti viaggiatori a cercare alternative meno battute, che evitino la congestione tipica di capitali d’arte, siti storici e parchi naturali più noti. Le “dupe destinations” si distinguono non solo per la rassomiglianza estetica con mete globalmente famose, ma soprattutto per la loro unicità culturale e paesaggistica. Questi luoghi rappresentano un’opportunità per chi desidera scattare fotografie suggestive, vivere momenti di tranquillità e risparmiare, senza rinunciare a un turismo di qualità.
Un turismo più responsabile e conveniente
Tra le destinazioni più apprezzate figurano Bucarest, soprannominata “la Parigi dell’Est”, dove l’Arcul de Triumf ricorda la maestosità della capitale francese, ma offre un’atmosfera genuina e meno turistica. La città è facilmente raggiungibile con voli low cost dall’Italia e, nel periodo natalizio, si anima grazie ai mercatini di Natale in Piazza dell’Università e Piazza della Costituzione, dove sarà possibile assaggiare il tradizionale cozonac, un pane dolce con noci o frutta candita.
Anche Lubiana si presenta come un’alternativa verde e sostenibile a Venezia. La capitale slovena, con meno di 300.000 abitanti, è riconosciuta come una delle città più “smart” d’Europa grazie all’ampio utilizzo di trasporti pubblici elettrici e alla presenza di aree verdi che coprono il 60% del suo territorio urbano. Il suo centro storico, dominato dal medievale Castello di Lubiana, è attraversato da ponti iconici come il Ponte dei Draghi, simbolo mitologico della città. Nel periodo natalizio, le piazze principali si animano con mercatini che propongono dolci tipici come i “Poticail”, dolce arrotolato con vari ripieni, tra cui quello classico alle noci.

Girona e Galway, per chi cerca charme e divertimento – Viaggioa360it
Per chi ama lo spirito vibrante di Barcellona, Girona rappresenta una valida alternativa: una città più raccolta ma altrettanto ricca di fascino catalano. Situata sulla Costa Brava, Girona si distingue per le sue case colorate sul Fiume Onyar e per opere architettoniche di rilievo come la Cattedrale di Santa Maria e il ponte progettato dalla società di Gustave Eiffel, Les Peixateries Velles. Il quartiere storico, il Barri Vell, offre un’esperienza immersiva tra antiche mura e tradizioni popolari come quella della statua della “Lleona”, che si dice porti fortuna a chi la tocca. Durante il Natale, la Plaça de la Independència ospita mercatini con prodotti artigianali e il celebre “caganer”, figurina tradizionale irriverente e simbolo di prosperità nel presepe catalano.
Spostandosi verso ovest, Galway si afferma come un centro culturale e universitario irlandese che sfida la popolarità della capitale Dublino. Situata sulla costa atlantica, Galway è rinomata per la vivacità dei suoi pub storici, come il Tigh Neachtains, dove la musica dal vivo accompagna le serate. Capitale Europea della Cultura nel 2020, la città mantiene un’atmosfera rilassata e un po’ bohémien, con luoghi di interesse come il Lynch’s Castle e la Chiesa di St Nicholas. Nel periodo natalizio, le strade principali, da William Street a Shop Street, si illuminano grazie agli addobbi e ai mercatini in Eyre Square, dove si può anche visitare la suggestiva Grotta di Santa Claus. Immancabile è la degustazione dello street food locale, come lo “Yorkshire pudding wraps”, un piatto simile a una piadina farcita, perfetto per accompagnare un brindisi festivo.
Queste città rappresentano un invito a scoprire mete meno inflazionate ma ricche di storia, cultura e tradizioni, capaci di regalare un’esperienza autentica e sostenibile durante le festività o in qualsiasi altro momento dell’anno.