La presenza ebraica a Roma ha più di due millenni di storia. Gli ebrei hanno sempre abitato in quella che oggi è la capitale italiana, influenzandone ogni aspetto, dall’architettura alla gastronomia, passando per la cultura popolare e l’arte. 

In questo articolo vi accompagneremo alla scoperta di questa antica presenza. Un viaggio all’insegna di uno dei quartieri più caratteristici di Roma: il ghetto ebraico.

1. Dove si trova il ghetto di Roma

Il Ghetto di Roma si trova sulla riva sinistra del Tevere, all’altezza dell’Isola Tiberina, ed è delimitato da via delle Botteghe Oscure a nord, via Arenula a ovest, il Tevere a sud, il Teatro di Marcello e il Campidoglio a est. La sua strada principale è via del Portico d’Ottavia.

ghetto di roma

Nella parte evidenziata dal contorno bianco il ghetto di Roma sulla sponda del Tevere

Come arrivarci

 

  • In Bus: dalla Stazione Roma Termini recarsi alla fermata degli autobus e prendere il 70.  Scendere a Largo Torre Argentina e camminare a piedi per circa 10 minuti.
  • In Metro: la fermata più vicina è “Circo Massimo” della linea B, a circa un chilometro dal ghetto.

2. Un po’ di storia sugli ebrei di Roma

La storia ebraica di Roma si perde nella storia dei tempi. Il primo insediamento ebraico nella capitale italiana ebbe luogo intorno al 139 a.C., nell’epoca in cui la Giudea di Simone Maccabeo strinse l’alleanza con Roma.

In seguito la comunità ebraica si infoltì. Prima nel 61 a.C. per via di un gruppo di prigionieri ebrei condotti dalla Palestina a Roma da Pompeo. Poi nel 70 d.C. quando l’imperatore Tito conquistò definitivamente Gerusalemme, distrusse il Tempio di Salomone, e dette inizio alla cosiddetta diaspora, ossia la dispersione del popolo ebraico al di fuori del territorio storico della Palestina.

Gli ebrei romani vivono a Roma dal tempo dei romani, e da allora hanno sempre contribuito allo sviluppo culturale e intellettuale della città. Il vasto itinerario ebraico della città si estende oltre le mura del centro cittadino, ma per sintesi di seguito vi proponiamo sei luoghi da non perdere assolutamente.

storia ebrei roma

Il ghetto di Roma

3. La sinagoga o “Tempio Maggiore”

Il Tempio Maggiore di Roma si trova nel cuore del Ghetto ebraico, sul Lungotevere Cenci, una delle zone più caratteristiche e veraci della capitale. Costruita nel 1904, la facciata della sinagoga presenta colonne di stile assiro-babilonese, che richiamano l’origine orientale del popolo ebraico, particolarmente in voga nell’architettura sinagogale dell’epoca.

All’interno, il maestoso tempio presenta delle pregiate decorazioni art nouveau, tra le quali svetta quella della cupola, le cui decorazioni floreali ricordano il giardino dell’Eden (Gan Eden, in ebraico).

La sinagoga è una delle poche al mondo a mantenere l’antico rito italiano, e serve la comunità ebraica di Roma, la più popolosa del paese, con i suoi circa 15.000 membri.

sinagoga roma

La facciata del Tempio Maggiore di Roma

4. Le catacombe ebraiche

Così come i primi cristiani, anticamente anche gli ebrei di Roma utilizzavano le gallerie sotterranee come cimiteri: le cosiddette catacombe. In totale, a Roma vi sono sei catacombe ebraiche attualmente conosciute, dislocate in tutta la città.

Di queste, solo la catacomba di Vigna Randanini, tra la via Appia Antica e la via Appia Pignatelli, è aperta al pubblico. I resti e le pitture rinvenute all’interno della catacomba risalgono al periodo compreso tra il II e il IV secolo d.C., e rappresentano un’occasione unica al mondo per approfondire il tema delle tradizioni funerarie ebraiche.

Maggiori informazioni

  • Catacombe di Villa Torlonia: in manutenzione a cura della Soprintendenza Archeologica e il Comune di Roma
  • Catacombe di Vigna Randanini: per visite chiamare 06.81905367
  • Catacombe di Venosa: per visite chiamare 0972.36095

Visita il sito ufficiale: clicca qui

catacombe roma

5. Il Ghetto e i suoi ristoranti

Istituito nel 1555, ed in uso fino al 1870, il ghetto di Roma rappresenta una tappa obbligatoria del turismo capitolino. Ancora oggi, lo spazio che va dal Portico d’Ottavia alla piazza delle Cinque Scole, rappresenta il cuore pulsante della vivace comunità ebraica romana, che vede in queste poche vie tutte le sue istituzioni, dalla scuola all’archivio, dalla sinagoga al museo.

Su entrambi i lati di Via del Portico d’Ottavia, il cuore nevralgico del ghetto, troverete ristoranti tipici kasher, con un’offerta tanto locale quanto internazionale. Avete mai assaggiato una carbonara che sostituisce il guanciale con carne d’oca essiccata? Probabilmente no, dato che la trovate solo dal ristorante BaGhetto, che ha inventato questo piatto in quanto la legge ebraica sui cibi vieta di consumare carne di maiale.

Se non avete tempo o voglia di sedervi in un ristorante, non preoccupatevi! Nel ghetto si trovano due delle migliori panetterie dell’intera capitale. La prima è la pasticceria Boccione, specializzata in dolci tipici della tradizione ebraico-romanesca, mentre l’altra è l’Antico Forno del Ghetto, nel quale troverete pane per i vostri denti (in tutti i sensi).

baghetto roma

 

6. La libreria Kiryat Sefer

Nella piccola via del Tempio, che collega la sinagoga a via del Portico d’Ottavia, l’arteria principale del ghetto, si trova la fornitissima libreria della comunità ebraica di Roma, la Kiryat Sefer, che significa letteralmente “la città del libro”. Se desiderate esplorare qualsiasi aspetto del mondo ebraico, dalla cucina alla musica, dalla storia alla religione, questo è il posto che fa per voi. Se avete qualsiasi dubbio, chiedete aiuto alle sempre disponibili ed esperte commesse della libreria.

Maggiori informazioni

  • Indirizzo: Via del Tempio 2, Roma
  • Orario: lun-mart-giov dalle 8.30 alle 18.30; venerdì dalle 8.30 alle 13; domenica dalle 10 alle 14

 

libreria ebraica

 

7. Il Museo Ebraico

All’interno dello stesso complesso della sinagoga, sorge il Museo Ebraico di Roma, forse il più ricco e vasto, sia per contenuti che per grandezza, tra i musei ebraici italiani. All’interno del museo troverete antiche stoffe e oggetti di preghiera, anche provenienti dalle antiche sinagoghe che sorgevano nel territorio del ghetto prima della costruzione del Tempio Maggiore.

All’interno del museo avrete inoltre l’occasione di visitare il Tempio Spagnolo, ossia una piccola sinagoga di rito sefardita, i cui arredi provengono in parte dalle antiche sinagoghe del ghetto.

Maggiori informazioni

  • Indirizzo: Ingresso Sinagoga – Lungotevere de’ Cenci, Via Catalana
  • Orario: clicca qui.  

museo ebraico roma

8. Curiosità: l’Arco di Tito e la chiesa di San Gregorio

All’interno del Foro di Roma, nel parco archeologico cittadino, si trova il celebre arco di Tito, che celebra la vittoria ell’omonimo imperatore romano nella guerra giudaica in Galilea. Il rilievo più celebre dell’arco è quello posto sul lato sinistro, il quale raffigura il corteo che fece ritorno dalla Palestina con gli arredi saccheggiati dal distrutto Tempio di Gerusalemme.

Tra gli arredi spicca la Menorah, il candelabro a sette braccia, simbolo per eccellenza dell’ebraismo. Secondo la tradizione, gli ebrei osservanti hanno sempre evitato di passare al di sotto dell’arco, in quanto questo celebrava la cacciata del popolo ebraico dalla Palestina storica. Tuttavia, il 14 maggio 1948, giorno nel quale venne dichiarata l’indipendenza dello stato d’Israele, gli ebrei romani, guidati dal Rabbino Prato, decisero di festeggiare proprio sotto l’arco di Tito la “fine” del loro esilio.

Un’altra curiosità è legata alla chiesa di San Gregorio, sita a pochi passi dalla sinagoga, sulla cui facciata si trova una lapide bilingue, in latino ed ebraico, che recita: “Ho teso la mano ogni giorno ad un popolo ribelle, essi andavano per una strada non buona, seguendo i loro capricci, un popolo che mi provocava sempre con sfacciataggine” (Is 65,2,3). In questa chiesa, infatti, avevano luogo le cosiddette “prediche coatte”, ossia le messe domenicale a cui gli ebrei erano costretti a partecipare in epoca pontificia, con lo scopo di essere convertiti.

Dove si trova: l’Arco di Tito si trova in via Sacra, a pochi passi dal Colosseo. 

arco di tito roma

L’Arco di Tito a Roma

9. Libri sul ghetto di Roma

A passeggio per il Ghetto

Una passeggiata emozionale, quindi non una guida turistica nel senso stretto del termine, che vede il Ghetto di Roma come luogo fisico all’interno del quale si sono consumate pagine buie della storia nazionale italiana, quali la Shoah e la deportazione degli ebrei romani nel 1943.

a passeggio per il ghetto

Storia degli ebrei di Roma

Un saggio storico sulla presenza ebraica a Roma, dalle origini fino al smantellamento del ghetto come luogo obbligatorio di residenza per gli ebrei romani. Un manuale di facile consultazione per chiunque sia interessato ad approfondire la storia di questa comunità.

storia degli ebrei di roma

10. Guide e tour

Per comprendere storia e cultura della comunità ebraica a Venezia è necessario affidarsi ad una guida esperta. Ve ne sono per tutti i gusti e tutte le tasche. Una brava guida vi farà risparmiare tempo e fregature, ma soprattutto vi fare campire storie ed emozioni di questi luoghi. Eccone alcune:

TOUR DEL GHETTO E TRANSTEVERE

ghetto-roma

Durata: 3 ore
Costo: 30 euro per adulti, 20 euro per bambini

Il tour parte da piazza Trilussa. Una passeggiata con una guida esperta tra Transtevere e il ghetto ebraico che si concluderà nei pressi del Campo de’ Fiori. La Sinagoga verrà osservata dall’esterno.

PASTO EBRAICO DI 5 PORTATE

kosher

Durata: 2 ore
Costo: da 39 euro a persona

Una full immersion nella cucina ebraica della capitale. Un pasto delizioso in un elegante ristorante nel cuore della Città Eterna alla scoperta della gastronomia ebraica. 

© Riproduzione riservata

Foto: getyourguide, civitatis, civitavecchia.portmobility.it, istanti di bellezza, baghetto, danielemancini-archeologia.it, ucei.it