In questo articolo troverai informazioni utili per scoprire cosa visitare a Tivoli, come arrivare in città e le informazioni pratiche più utili.
1. Villa Adriana
Il cosmopolitismo dell’Impero Romano
Fin dall’età repubblicana erano sorte numerose ville di patrizi romani fra Roma e Tivoli, spinti dalla voglia di allontanarsi dal frastuono di una città, Roma, che stava diventano sempre di più una grande metropoli. Una di queste ville passò per eredità al futuro imperatore Adriano (imperatore dal 117 al 138 d.c.) che per tutta la sua vita resto legato alla città e alla sua villa, e che la fece ingrandire costantemente.
Adriano è passato alla storia per essere stato un imperatore-viaggiatore, e soggiornò più o meno in modo stabile nella villa solamente negli ultimi anni della sua vita (dal 134 alla morte). Eppure la villa risente molto dell’influenza dei viaggi dell’imperatore, che la fece col tempo modellare attraverso ricostruzioni evocative degli stili architettonici greci, egizi e di altre parti dell’impero che l’imperatore aveva visto con i propri occhi. Durante il medioevo la villa visse secoli di abbandono, durante i quali condivise la sorte di altri monumenti romani come il Colosseo, e cioè essere usata come cava di marmo a cielo aperto.
Fin dal Rinascimento però, la villa attirò l’attenzione degli umanisti romani che riscoprivano in quell’epoca le meraviglie della Roma antica, ed iniziò la sua rivalutazione. Oggi il territorio della Villa occupa 120 ettari, un terreno vastissimo e che forse non racchiude l’intera estensione che doveva avere la villa al massimo del suo splendore.

Villa Adriana con i suoi magnifici resti imperiali.
Cosa vedere a Villa Adriana
- Complesso del Pecìle: una piazza colonnata di forma quadrangolare, ricostruzione del pecìle dell’agorà di Atene, il centro politico e culturale della grande città greca tanto amata da Adriano.
- Canòpo: un canale-piscina che si rifà a un braccio del fiume Nilo, in Egitto. Alla fine della piscina si trovava il triclinio dell’imperatore e lì attorno si svolgevano importanti banchetti allietati dai giochi d’acqua della piscina.
- Piazza d’oro: un ampio spazio circondato da colonne in marmo e granito egizio formando un bel gioco visivo.
- Teatro marittimo: forse la prima costruzione in ordine cronologico, nonché una delle più belle e interessanti. All’interno di questo particolare teatro un canale circonda un isolotto ampio 45 metri che comprendeva diversi ambienti fra cui un piccolo complesso termale.
- Terme: divise in grandi e piccole terme, le piccole terme, riccamente decorate, erano destinate alla famiglia imperiale, mentre le grandi terme erano fruibili dal personale della villa. Le terme avevano un importante ruolo sociale nella vito romana ed erano quasi una necessità in una villa imperiale.
- Antinoeion: luogo di culto dedicato ad Antinoo, celebre amante dell’imperatore, morto annegato nel fiume Nilo e poi divinizzato dall’imperatore stesso. Si pensa che fosse anche il luogo della sepoltura finale di Antinoo.
2. Villa d’Este
La Roma rinascimentale e barocca al suo massimo splendore
Voluta dal cardinale Ippolito d’Este nel ‘500 e fatta costruire sui resti di una più antica villa romana, Villa d’Este è un meraviglioso esempio di architettura rinascimentale. La villa venne inaugurata nel 1572 dal PapaGregorio XIII pochi giorni dopo la morte del cardinale Ippolito che così non potè godere della villa ultimata, che però restò a lungo proprietà della sua famiglia.
La villa fu per due secoli un cantiere presso cui lavorarono alcuni dei maggiori architetti e artisti della Roma rinascimentale e barocca, fra cui Gian Lorenzo Bernini. Gli spazi interni della villa sono sontuosi, ma è il giardino, con i suoi viali e le sue numerose fontane, che traggono l’acqua dal fiume Aniene, confluita verso la villa da un complesso sistema di canali e tubature, ad essere la vera attrazione di Villa d’Este.
Dopo un periodo di decadimento la villa, passata in proprietà alla famiglia Asburgo, venne restaurata a partire dalla metà dell’800. Il suo ultimo proprietario fu proprio quell’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo-Este la cui morte a Sarajevo nel giugno del 1914 provocò lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Fu così che nel 1918 la villa passò in proprietà allo Stato Italiano il quale la trasformò in museo già negli anni ’20 del secolo scorso. Oggi Villa d’este ospita abitualmente anche mostre ed eventi culturali come concerti di musica classica e spettacoli teatrali.

Villa d’Este e le sue incredibili fontane.
Cosa vedere a Villa d'Este
- Grotta di Diana: una grotta adornata con statue e mosaici di pietre, stucchi e bassorilievi. Molte delle statue che decoravano la grotta col tempo sono state trasportare nei vari musei della capitale ma è ancora possibile ammirare la bellezza di parte delle decorazioni originarie.
- Fontane: la vera, grande attrazione del giardino sono le sue numerose fontane. Se ne contano almeno 16 di dimensioni considerevoli (più altre minori) molte delle quali progettate da Gian Lorenzo Bernini. In particolare meritano una sosta:
- le Cento Fontane, che fiancheggiano un viale lungo 100 metri e che simboleggia i 3 principali affluenti del Tevere;
- la Fontana dell’Ovato, particolarmente spettacolare, dalla forma circolare e con una piccola cascata al centro; +
- la Fontana dei Draghi, posizionata al centro del parco e con uno scenografico getto d’acqua verticale;
- la Fontana di Nettuno, la più scenografica di tutte per i giochi di zampilli che crea. Quest’ultima è anche la fontana più recente, essendo stata costruita solamente nel 1927 e innestata su una piccola cascata originalmente progettata dal Bernini stesso.
- La Rometta: in fondo al Viale delle Cento Fontane si apre la Rometta, un ampio belvedere con numerose statue ed ambienti che simboleggiano Roma e diversi suoi monumenti luoghi di interesse (dal Colosseo all’Isola Tiberina).
3. Gli altri monumenti di Tivoli
Tivoli non è solamente Villa Adriana e Villa d’Este
La vicinanza con Roma e la posizione strategica lungo la via Tiburtina e lungo le sponde del fiume Aniene, affluente del Tevere, resero fin da subito centrale l’importanza di questa città. Esisteva un’acropoli, i cui templi proteggevano Tibur, l’antica Tivoli.
Da qui passavano ben due acquedotti che portavano alla città eterna un bene prezioso come l’acqua. Qui si trovava un foro centrale con un importante mercato. A Tivoli molti nobili romani hanno individuato il luogo per la proprio tomba. Sempre qui i cittadini di Tibur potevano divertirsi con i giochi nell’anfiteatro.
I resti della Tibur romana sono molti e molto ben conservati. Elenchiamo brevemente i principali con una piccola descrizione di ognuno.
Santuario di Ercole Vincitore
Edificato a partire dal II secolo a.c., il Santuario di Ercole Vincitore è uno dei maggiori complessi sacri della Roma repubblicana. Il santuario è stato costruito su un punto di passaggio cruciale della via Tiburtina, inglobata con un percorso coperto all’interno del complesso architettonico.
È diviso in tre parti: un teatro, una grande piazza e il tempio vero e proprio, posizionato in asse con il teatro. Col tempo nello stesso luogo furono costruiti mulini, fonderie e armerie per sfruttare il corso d’acqua dell’Aniene, e questo complesso protoindustriale aggiunge interesse al luogo.

Santuario di Ercole Vincitore – Tivoli
Mensa Ponderaria
La Mensa Ponderaria di Tibur (Tivoli), nei pressi della Cattedrale di San Lorenzo, non era altro che una pesa pubblica dell’epoca di Augusto per pesare i prodotti commerciati al mercato cittadino.
È molto raro riuscire a individuare con assoluta certezza la funziona di pesa pubblica di aree specifiche del foro romano, e per questo la Mensa Ponderaria, ritrovata quasi casualmente e in ottime condizioni nel 1883 ha un particolare interesse archeologico.

Mensa Ponderaria – Tivoli
Mausoleo dei Plautii (o Plauzi)
Il Mausoleo, a base quadrangolare e sormontato da una torre di forma circolare alta 35 metri, è situato non lontano dalla Villa di Adriano ed è un monumento funerario dell’inizio del I secolo d.c., edificato in onore di M. Plauzio Silvano, console nel 2 a.c. sotto Augusto.
Il mausoleo venne poi usato dalla famiglia dei Plauzi per molte generazioni fino a cadere in abbandono. Nel quattrocento venne trasformato in torre di protezione del vicino Ponte Lucano, sulla’Aniene, porta d’ìingresso alla Tivoli medievale.

Mausoleo dei Plauzi – Tivoli
Tempio di Vesta e Tempio della Sibilla
Risalente al I secolo a.c., il Tempio di Vesta dominava l’acropoli di Tivoli, di cui oggi restano solamente poche tracce. Il tempio era dedicato a Vesta, la dea del focolare e della casa, ed era custodito dalle vestali, le leggendarie sacerdotesse vergini il cui compito era di mantenere sempre accesa una fiamma all’interno del tempio.
Il tempio della Sibilla, di forma rettangolare e posizionato a fianco del Tempio di Vesta, nel punto più alto dell’antica acropoli, offre un panorama magnifico sulla città.

Tempio di Vesta – Tivoli
Acquedotti Anio Vetus e Acqua Marcia
L’acquedotto Anio Vetus fu il secondo acquedotto costruito per approvvigionare Roma, città in enorme espansione demografica nel III secolo a.c., di acqua potabile. L’acqua veniva convogliata dal fiume Aniene in direzione della capitale e dimostra le enormi capacità della Roma repubblicana in un’epoca ancora tarda.
Per mantenere il giusto dislivello l’acquedotto segue un percorso tortuoso lungo bene 64 km, di cui restano alcune tracce molto evidenti. L’acquedotto di Acqua Marcia, il terzo acquedotto di Roma, venne costruito circa un secolo e mezzo dopo come rinforzo del precedente.

Acquedotto Anio Vetus – Tivoli
Anfiteatro di Bleso
Anfiteatro risalente alla Roma imperiale del II secolo d.c., si calcola che potesse contenere fino a 2000 spettatori. Secondo molti studiosi vicino all’Anfiteatro di Bleso doveva trovarsi anche una scuola di gladiatori, di cui però non sono state rinvenuto tracce evidenti.
L’anfiteatro stesso presenta solamente pochi resti essendo stato utilizzato nel tempo come cava a cielo aperto di materiali da costruzione per la Rocca Pia.

Anfiteatro di Bleso – Tivoli
4. Orari e biglietti
Villa d’Este, Villa Adriana, il Santuario di Ercole Vincitore, la Mensa Ponderaria e il Mausoleo dei Plautii sono uniti sotto un unico ente di gestione: di nome VILLAE.
Per vedere il sito ufficiale clicca qui.
Villa Adriana, Villa d’Este e il Santuario di Ercole Vincitore hanno orari di apertura e chiusura differenti, così come differenti sono anche i costi di accesso. Mensa Ponderaria è temporaneamente chiusa mentre il Mausoleo dei Plauzi è in fase di restauro. Gli altri monumenti non rientrano sotto VILLAE e sono ad accesso gratuito.
Per consultare la biglietteria ufficiale clicca qui.
Info orari e biglietti Villa Adriana
- Apertura: ore 8.30
- Chiusura tra le 17.00 e le 19.30 in base alla stagione.
- Costo: 10 euro
- Biglietto integrato con il Santuario di Ercole Vincitore 12 euro (13 con mostra).
Info orari e biglietti Villa d'Este
- Apertura: ore 8.30
- Chiusura tra le 16.45 e le 19.45 in base alla stagione.
- Costo: 10 euro (12 euro con mostra inclusa)
- Non vi sono biglietti integrati con le altre attrazioni di Tivoli.
Info orari e biglietti Santuario di Ercole Vincitore
- Apertura: ore 11.00
- Chiusura tra le 17.00 e le 19.00 in base alla stagione.
- Costo: 5 euro (6 euro con mostra inclusa)
- Le visite sono consentite per un massimo di 15 persone alle ore 11.30, 14.30 e 16.30 nei giorni feriali. Nei giorni festivi alle ore 10.30 e 12.00. Per le visite la prenotazione è obbligatoria. Al di fuori dei suddetti orari la visita è consentita solo su prenotazione per gruppi.
- La visita richiede 1 ora di tempo.
- Biglietto integrato con Villa Adriana 12 euro (13 con mostra).
5. Come arrivare a Tivoli
Tivoli si trova a circa 40 chilometri a est di Roma ed è raggiungibile in molti modi diversi: in auto, in treno e con l’autobus.
Automobile
Da Roma prendere la A24 (poi E80) in direzione di L’Aquila. Successivamente prendere l’uscita di Tivoli. Il viaggio in auto da Roma, senza particolare traffico, dura circa 45 minuti.
Autobus
Il tratto Roma-Tivoli è coperto dagli autobus dell’impresa Cotral e partono con una buona frequenza dalla stazione di Ponte Mammolo (fermata della metro B) di Roma. Il costo del biglietto è di 2 euro per persona per tratta.
Treno
Sono numerosi i treni che collegano Roma e Tivoli. Partono da Tiburtina (ogni ora, al costo di 3 euro) e da Termini (ogni due ore, al costo di 2.60 euro). Il viaggio più durare tra 50’ e 1h e 20’ in base al tipo di treno scelto.
6. Attività e servizi
Visitare Tivoli è certamente possibile anche da soli, ma il nostro consiglio è quello di visitare le celebri ville e i monumenti della città con l’ausilio di una guida esperta, per non perdere tempo e per godere pienamente la visita delle meraviglie archeologiche e architettoniche qui presenti.
Villa d’Este e Villa Adriana

La Rometta – Villa d’Este
Durata: 5h 20′
Costo: 55 euro adulti, 44 euro 4-17 anni
Tour completo ed esaustivo alla scoperta dei luoghi più emblematici di Tivoli in questa visita guidata di Villa d’Este e Villa Adriana.
Visita guidata di Tivoli

Il Duomo di Tivoli
Durata: 2h
Costo: 25 euro adulti, 20 euro 6-17 anni
Consigliatissimo tour alla scoperta di Tivoli e dei suoi luoghi più interessanti, dall’acropoli al Duomo cittadino, a piedi fra le vie medievali del centro città.
Visita guidata di Villa d’Este

Le fontane di Villa d’Este
Durata: 1h 30′
Costo: 40 euro adulti, 30 euro 6-17 anni
Unisciti ad una visita guidata di Villa d’Este a Tivoli e lasciati sorprendere da uno dei palazzi rinascimentali più belli d’Italia.
Visita guidata di Villa Adriana

Le colonne di Villa Adriana
Durata: 2h
Costo: 40 euro adulto, 30 euro 6-17 anni
Partecipa a una visita guidata di Villa Adriana e scopri la celeberrima residenza imperiale di epoca romana di Tivoli. Un tuffo nella storia!
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