Tutta l’area attorno al Parco Nazionale del Circeo è una perfetta unione di storia classica e moderna, di mito e leggenda, di natura selvaggia e dell’azione modificatrice dell’uomo. Un luogo ideale per una vacanza che sia allo stesso tempo rilassante e culturalmente vivace.

In questo articolo troverai una sintesi dei luoghi storicamente più importanti del Parco del Circeo e delle città limitrofe, nonché delle migliori spiagge e oasi naturalistiche interne al parco.

1. Il Parco Nazionale e il promontorio

Fra storia e leggenda

Il Parco Nazionale del Circeo, il più grande parco nazionale italiano a estendersi completamente in un ambiente marino di pianura, fu istituito formalmente nel 1934. Caratterizzano il parco, così influenzato dalla forte presenza del mare, la presenza di laghi costieri di acque salmastre (il principale è il Lago di Paola, detto anche Lago di Sabaudia) e gli ultimi resti conservati integri delle paludi pontine, una delle aree insalubri più affascinanti d’Italia.

Il parco prende il nome dall’omonimo promontorio, dove sorge il Monte Circeo, chiamato così perché sede, secondo la leggenda, del palazzo di Circe. In questo palazzo, secondo Omero, troveranno una triste sorte i compagni di viaggio di Odisseo/Ulisse, trasformati da Circe in animali (maiali, cani o leoni in base al loro carattere). Secondo alcune interpretazioni, infatti, sarebbe proprio il Monte Circeo, somigliante a una donna sdraiata se visto dal mare, l’isola di Eea, approdo di Ulisse e luogo di incontro con Circe (altri archeologi hanno invece identificato l’Isola di Eea con l’isola di Ponza, oppure con l’acropoli di Terracina, tutte aree comunque inserite all’interno del parco nazionale del Circeo).

«… Ecco, ed all’isola Eèa giungemmo, ove Circe abitava, Circe dai riccioli belli, la diva possente canora, ch’era sorella d’Eèta, signore di mente feroce.»

(Odissea, Canto X, vv. 135-137)

Il lungomare di Sabaudia, con la spiaggia di Torre Paola, conducono verso il Monte Circeo.

Come arrivare

Il territori del parco si estende all’incirca da Anzio a Terracina, in provincia di Latina, nel Lazio, 80-100 chilometri a sud di Roma. Il centro del parco è il Monte Circeo, che forma l’omonimo promontorio.

Automobile:

Arrivare in auto è molto semplice sia partendo da Roma (seguire le indicazioni per Sabaudia) che da Napoli (seguire le indicazioni per Terracina). Da Sabaudia oppure da Terracina è possibile proseguire in auto fino a San Felice Circeo, il paese al centro del parco.

Treno:

A San Felice Circeo, il paese che sorge nel cuore del Parco Nazionale,  non c’è una stazione dei treni. Via treno è possibile giungere a Sabaudia (venendo da Roma) o a Terracina (venendo da Napoli) e poi usare gli autobus pubblici locali. Una stazione molto vicina all’inizio del parco è quella di Priverno-Fossanova, collegata da Roma e da Napoli con treni ogni ora o ogni due ore (in alcuni momenti della giornata). Il costo da Roma termini è di circa 6 euro a tratta e impiega un’ora.

2. Anzio e Terracina

La storia classica, il medioevo e la guerra moderna

Anzio e Terracina ci ricordano fortemente il passato classico e la vicinanza di Roma. Entrambe sono città romane (sebbene Anzio fosse già in precedenza la capitale dei Volsci, antica popolazione del Lazio) e le rovine del passato classico di queste due città sono ancora molto evidenti, sia nella topografia cittadina, sia nei monumenti presenti da secoli in queste città. I segni del tempo continuano in queste città attraverso tutto il medioevo per giungere fino all’età contemporanea e agli avvenimenti bellici che hanno interessato in particolare, com’è noto, Anzio.

La splendida cattedrale di Terracina, in stile romanico.

Cosa vedere ad Anzio

  • Domus neroniana: nato ad Anzio, Nerone vi costruì le opere maggiori della città, come il porto e la sua reggia, conosciuta come Villa di Nerone. Ma dalle dimensioni e dal fasto il termine villa è certamente riduttivo. Lo spettacolo più impressionante è quello dei maestosi ruderi a strapiombo sul mare, ben visibili dalla spiaggia sottostante. Purtroppo però dobbiamo segnalare che la villa non è in uno stato di conservazione ideale e sarebbero necessari alcuni interventi di restauro.
  • Monumenti dello sbarco alleato: non possiamo dimenticare il celebre sbarco degli Alleati durante la Seconda Guerra Mondiale, che il 22 gennaio 1944 interessò la città. Nei piani iniziali questo sbarco doveva servire per prendere Roma in poco tempo, ma la risposta tedesca fu così forte e inaspettata che mise gli americani e gli inglesi sulla difensiva per molti mesi. Nei dintorni di Anzio potete trovare due diversi cimiteri di guerra (il Cimitero di Guerra di Anzio e il Beach Head War Cemetery, molto commoventi) oltre che il museo sullo sbarco di Anzio, in centro città.

Il cimitero dello sbarco di Anzio, con le caratteristiche croci bianche che indicano le tombe dei soldati.

Cosa vedere a Terracina

  • Tempio di Giove Anxur: Il tempio, facente parte dell’antica acropoli di Terracina, sorge su una piattaforma artificiale costruita sulla cima di un colle a ridosso del litorale. Dall’alto del tempio potrete spaziare con la vista a sud verso il golfo di Gaeta o a ovest fino alle pendici dei castelli romani. 
  • Cattedrale di Terracina: costruita in stile romanico, posizionata sulla piazza di Terracina e perfetta sintesi dell’epoca romana e di quella medievale, dalla costruzione si distacca un magnifico campanile che nei suoi 4 piani è decorato da eleganti arcate

Il tempio di Giove Anxur a Terracina domina la città dall’alto.

3. Sabaudia e Latina

La natura selvaggia e l’uomo razionalista

Queste due città, fra le più importanti nel territorio del Circeo, sono fra le città più giovani d’Italia. Entrambe le città sorgono in quello che era il territorio dell’Agro Pontino, una vasta area paludosa che si innestava nell’ambiente marino circostante e contiguo all’attuale parco nazionale. Negli anni ’20 del secolo scorso, come è noto, quest’area geografica paludosa venne bonificata in piena epoca fascista (benché il progetto fosse stato ideato già negli anni precedenti al fascismo) e le due città furono costruite quindi su un territorio nuovo di zecca. Sia Sabaudia che Latina (in precedenza chiamata Littoria) sono un meraviglioso esempio di architettura razionalista italiana (come il quartiere EUR a Roma) e due esempi più unici che rari in Italia di città progettate e tavolino, edificate e solo infine abitate. 

Il centro città di Sabaudia in una foto d’epoca.

Cosa vedere a Sabaudia

  • Villa di Domiziano: si tratta di un sito archeologico straordinario a 8 chilometri dal centro di Sabaudia, sulle rive dell’omonimo lago marino. Conserva mosaici ancora oggi ben visibili, antiche terme e delle meravigliose cisterne visitabili solo con visite organizzate di gruppo. Per riservare una visita è bene controllare il sito della ProLoco di Sabaudia.
  • Piazza del comune: classico esempio di architettura razionalista. La piazza del comune è ben tenuta e durante l’estate è teatro di numerosi eventi di intrattenimento. Vale la pena di visitarla con calma osservando i particolari architettonici tipici dello stile razionalista.

Il palazzo del Comune di Sabaudia oggi.

Cosa vedere a Latina

  • Museo storico “Piana delle Orme”: come recita il sito, si tratta di un museo “dedicato al Novecento. Il museo rappresenta un viaggio attraverso 50 anni di storia italiana per raccontare le tradizioni e la cultura della civiltà contadina, l’opera di bonifica delle Paludi Pontine e la Seconda Guerra Mondiale. Qui troviamo armi e attrezzi agricoli, ma anche i giocattoli con i quali si divertivano i bambini di una volta”.
  • Museo della Terra Pontina (ex Opera Nazionale Combattenti): un altro museo che offre una visita nelle radici dell’Agro Pontino tra arnesi, foto e ricostruzioni di abitazioni dei coloni che per primi abitarono i territori appena bonificati. Interessante l’architettura stessa del museo, anch’esso un palazzo in perfetto stile razionalista.

Il palazzo dell’ex Opera Nazionale Combattenti, oggi trasformato in museo.

4. San Felice Circeo

Nel cuore del parco

Completamente all’interno del Parco Nazionale troviamo infine il paese di San Felice Circeo. Il paese, stretto fra il mare e il promontorio, ha attraversato tutta la storia italiana: di fondazione pre-romana venne però ben presto conquistato dai romani. Le vivaci vicende medievali di San Felice Circeo ci ricordano nomi celebri, come i cavalieri templari e la famiglia Caetani, la famiglia che diede i natali a Papa Bonifacio VIII (il celebre avversario di Dante) e che dominò il paese per 400 anni. In quegli anni furono costruiti una serie di avamposti e di torri di osservazione contro i pirati saraceni, utilizzate anche in pieno periodo napoleonico e tuttora visibili e visitabili in città. 

Il paese di San Felice Circeo visto dall’alto.

Cosa vedere a San Felice Circeo

  • Chiesa dell’immacolata: piccola chiesetta in stile mediterraneo, dai colo intensi e accesi (bianco, rosa e azzurro mare), questa chiesetta recentemente restaurata attira immediatamente l’occhio e la curiosità del turista.
  • Grotta Guattari: una grotta celebre perché qui, nel 1939, vennero rinvenuti i resti di una popolazione di uomini di Neanderthal, a testimonianza del fatto che questo territorio è stato abitato continuativamente sin dalla preistoria. Solitamente non è possibile visitarla, ma in alcune date speciali è aperta al pubblico. Tenete d’occhio il sito della ProLoco di San Felice Circeo.
  • Torre dei Templari: costruita dai cavalieri templari che vi soggiornarono intorno al 1200. All’interno di questa torre si trova, e merita una visita, la mostra permanente “Homo Sapiens et Habitat”.
  • Cinema Anna Magnani: un’ultima nota di colore riguarda Anna Magnani. La celebre attrice romana, indimenticabile nel capolavoro “Roma città aperta” film capostipite del neorealismo, visse proprio in questo paese i suoi ultimi di vita e qui è sepolta. Il cinema a lei dedicato offre sempre una programmazione raffinata e culturalmente molto ricca.

I colori pastello tipicamente mediterranei della chiesetta dell’immacolata.

5. Le spiagge e le riserve naturali

La natura ancora intatta

L’area del Circeo, oltre che essere una delle zone d’Italia più ricche di storia e di cultura, possiede anche un tesoro di spiagge e di aree naturali protette. Ideali per una vacanza rilassante fra mare e natura, tutte le aree qui indicate sono facilmente raggiungibili in automobile o con piccole passeggiate nel cuore del parco nazionale.

La lunga spiaggia di Torre Paola che conduce fino al Monte Circeo.

Le spiagge migliori

  • Spiaggia di Torre Paola: questa spiaggia è una lunga distesa selvaggia di dune ricoperte da macchia mediterranea e sabbia dorata. Questa spiaggia lunga e stretta è adagiata lungo quella fascia di terra che separa il mare dal Lago di Paola ed è raggiungibile a piedi da Sabaudia a nord o da San Felice Circeo a sud. Lungo la spiaggia si trovano alcuni stabilimenti, ma è sufficiente camminare un po’ più a lungo per trovare ampi tratti di costa ancora liberi. Attenzione al vento: quando soffia forte la spiaggia diventa un’attrazione per i surfisti della zona!
  • Spiaggia del prigioniero: deve il suo nome ad un soldato che durante la Seconda Guerra Mondiale trovò qui rifugio e protezione. In fondo alla spiaggia, infatti, si trova una piccola cava, ideale per nascondersi o per trovare riparo dal sole e dal vento mentre si legge un buon libro. La spiaggia non è mai affollata ed è una vera e propria oasi di pace e relax. Ma attenzione! È possibile raggiungere la spiaggia solamente via mare, con uno dei tour che partono giornalmente dal porto di San Felice Circeo oppure noleggiando una canoa o un pedalò. Il viaggio via mare richiede circa 40 minuti.
  • Spiaggia della Bufalara: proseguendo a sud oltre la spiaggia di Torre Paola inizia un piccolo sentiero nel bosco che ci conduce alla meravigliosa spiaggia della Bufalara. La spiaggia, poco affollata perfino a Ferragosto, deve i suo nome alle numerose bufale che pascolano tutt’attorno alla spiaggia (e da cui si ricava l’ottima mozzarella di bufala della zona). L’acqua del mare non è sempre in condizioni perfette, ma lo spettacolo delle bufale tutt’attorno e la quasi assenza di bagnanti la rendono una delle spiagge più affascinanti del Lazio.

La scaletta che conduce fino alla bellissima spiaggia della Bufalara.

Le aree naturali protette da visitare

  • Lago di Paola (o Lago di Sabaudia): si tratta di un lago lungo e stretto di acque salmastre, separato dal mare dal lungomare di Sabaudia (e dalla sua spiaggia). Utilizzato sin dall’epoca predomina per la pesca, lungo le sponde del lago sorgono la città di Sabaudia a nord e la villa di Domiziano a sud. Ci sono molte barche che solcano il lago e propongono piacevoli escursioni rilassanti, in particolare per chi non ama il avventurarsi in mare aperto ma preferisce la sicurezza di acque più tranquille.
  • Riserva naturale di Tor Caldara: nei dintorni di Anzio si trova un bellissimo tratto di costa incontaminata e protetta da una piccola riserva naturale. Gli imponenti alberi di sughero e l’odore di zolfo che fuoriesce dal suolo (ragione per cui è vietato l’ingresso ai cani) sono fortemente caratteristici di questa area naturale.
  • Piscine della Verdesca: le piscine del parco nazionale del Circeo sono i resti dell’area paludosa ed insalubre che era l’Agro Pontino prima delle bonifiche del secolo scorso. Inserite in riserve naturali integrali, solitamente è possibile visitarle solo a scopo di studio e ricerca. Una piscina  in particolare però, la Piscina della Verdesca, si trova in una zona aperta e accessibile e può essere visitata in ogni momento dell’anno. Attenzione al fatto che il livello delle acque non è costante tutto l’anno, ma è maggiore nei mesi piovosi ed invernali mentre cala drasticamente nei mesi secchi estivi, raggiungendo il suo minimo ad agosto. 

Gli ultimi resti delle Paludi Pontine alle Piscine della Verdesca.

6. Escursione alle Isole pontine

L’arcipelago delle Isole Pontine (o anche Ponziane), che fa parzialmente parte del Parco Nazionale del Circeo, è costituito da un gruppo di sei meravigliose isole vulcaniche: Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene, Santo Stefano. Le sei isole Pontine sono raggiungibili con traghetti o attraverso le numerose escursioni che partono da vari punti della penisola e racchiudono al loro interno pittoreschi paesini incantevoli da visitare, aree selvagge e integre naturalisticamente e monumenti storici.

La meravigliosa spiaggia di Chiaia di Luna, a Ponza, raggiungibile via mare.

L'arcipelago pontino

  • Ponza: popolata sin dal neolitico, Ponza è la maggiore e più celebre fra le Isole Pontine, nonché quella con la più grande popolazione stabilmente residente (circa 3000 abitanti). Ponza è celebre per le possibilità di immersione nel suo mare cristallino (molte spiagge e calette sono raggiungibili esclusivamente via mare) e per i paesini color pastello.
  • Ventotene: anch’essa popolata come Ponza, qui si trovano resti di ville e acquedotti di epoca romana. Inoltre l’isola fu anche il luogo dove, durante l’epoca nascita, vissero per alcuni anni al confino personaggi storici come Sandro Pertini, Luigi Longo e Altiero Spinelli, redattore  quest’ultimo nel 1941 del Manifesto di Ventotene, uno dei testi che gettarono le basi per la nascita della futura Comunità Europea
  • Palmarola: terza per dimensione fra le isole Pontine, l’isola di Palmarola è totalmente disabitata tranne che nel periodo estivo, quando diventa meta di un turismo fatto principalmente da habitué.
  • Zanone: integralmente inserita nel Parco Nazionale del Circeo, qui sorge un antico e ormai abbandonato monastero cistercense.
  • Santo Stefano: piccolissima isola disabitata, l’unico edificio che vi sorge è un antico carcere di epoca borbonica che è stato usto fino al 1965 dallo Stato Italiano.
  • Gavi: una delle più piccole isole pontine (solo Santo Stefano è minore come dimensioni) l’isola di Gavi è priva di spiagge e presenta una costa frastagliata che protegge il gabbiano reale e il falco pellegrino, che qui vi nidificano in tranquillità ogni anno.

L’isola di Palmarola e il suo mare cristallino.

7. Attività e servizi

Nel Parco Nazionale del Circeo l’offerta di escursioni e di attività sportive, culturali e gastronomiche è abbondante. Ecco alcuni consigli per progettare al meglio la propria vacanza ideale:

Giro in barca a Ponza

Durata: 8/10 ore
Costo: 119 euro

Viaggia alla scoperta della bellezza di Ponza, un’isola dalle acque turchesi e dai paesini color pastello. Il giro in barca comprende soste per fare il bagno e snorkeling (l’attrezzatura non è inclusa) per scoprire gli abitanti marini della zona.

Tour dello sbarco di Anzio

Durata: 3 ore.
Costo: 58 euro a persona.

Con questo tour dedicherai una giornata alla visita dei siti in cui le truppe inglesi sbarcarono nel 1944, tra cui la spiaggia di Anzio, un luogo internazionalmente noto per essere stato teatro di una delle azioni più famose della Seconda Guerra Mondiale.

Passeggiata e picnic panoramico

Durata: 3.5 ore
Costo: da 45 euro a persona.

Assaggeremo affettati di bufala, norcineria nostrana e formaggi locali accompagnati da un vino del Circeo. Cammineremo lungo un sentiero facile e panoramico che da 400 m s.l.m porta al Faro di Capo Circeo. Conosceremo piante mediterranee ed affascinanti leggende. Non perdete questo tour!

Le Grotte del Circeo

Durata: 2 ora
Costo: 30 euro a persona

San Felice Circeo offre un paradiso naturale tutto da scoprire con infinite grotte (almeno 40 visitabili). L’organizzazione offre la possibilità di personalizzare il tuo scegliendo le grotte che si preferisce andare a visitare. Il tour è in italiano.

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