Venezia e gli ebrei. Poche città possono vantare un legame con l’ebraismo così forte come Venezia. Impossibile visitare la città senza dedicare almeno mezza giornata all’itinerario ebraico, così ricco di storia, cultura e curiosità.

Di seguito proviamo ad aiutarvi con alcuni consigli pratici e informazioni utili. Cosa vale la pena vedere, dove andare a mangiare, informazioni utili su storia e cultura degli ebrei, consigli su letture e quali guide o tour scegliere per godersi al meglio questa bellissima parte della città.

1. Dove si trova il ghetto di Venezia

Il quartiere ebraico dista pochi minuti a piedi dalla Stazione dei treni. Al centro del ghetto trovate la piazza “Campo del Ghetto Nuovo“. Molte Sinagoghe vi sia affacciano come anche il Museo e il ristorante kosher Ghimel. In piazza trovate anche delle tabelle commemorative che ricordano la deportazione degli ebrei.

Il ghetto di Venezia è suddiviso in tre parti, l’una adiacente all’altra: Ghetto nuovo (1516), Ghetto vecchio (1541), e Ghetto nuovissimo (1603). Il ghetto si trova nel sestiere di Cannaregio e qua gli ebrei furono costretti a vivere per due secoli e mezzo, separati dal resto della città.

Come arrivarci

A piedi:

  • Dalla Stazione ferroviaria (10-15 minuti): tenete la stazione alle vostre spalle dirigetevi verso sinistra, dopo 400 metri superate il ponte delle Guglie, da qui troverete le indicazioni.
  • Da piazza San Marco (40-45 minuti): seguite la direttrice Strada Nuova fino a Rio Terà S. Leonardo, da qui seguite le indicazioni.

Con i mezzi ACTV:

  • linee n. 1, 2: fermata S. Marcuola – Ghetto
  • linee n. 41, 42, 51, 52: fermata Ponte delle Guglie – Ghetto
ghetto

Il Campo del Ghetto Nuovo.

2. Un po’ di storia del quartiere ebraico

Inaugurato nel 1516, il ghetto di Venezia è il primo quartiere ebraico ad essere istituito al mondo, nonché l’unico in tutta Europa a conservare il suo stato architettonico originario. Questo quartiere venne istituito il 29 marzo di quell’anno, quando circa settecento ebrei d’origine italiana e tedesca vennero costretti a trasferirsi nell’attuale isola del ghetto nuovo.

Zona all’epoca periferica e malsana, il ghetto venne successivamente ingrandito per far spazio anche agli ebrei d’origine levantina (1541) ed agli ebrei ponentini (1589). Infine, nel 1603, venne assegnato al gruppo ebraico tedesco l’insediamento del Ghetto nuovissimo.

ghetto venezia

Il ghetto dall’alto. Foto: Davide Callimani

3. Le sinagoghe del ghetto di Venezia

Il ghetto ospita gemme artistiche interessanti e nascoste: le Sinagoghe. Nel solo Ghetto Nuovo ve ne sono cinque, poco appariscenti all’esterno visto che nel passato le sinagoghe non potevano essere riconoscibili da fuori. Semplici all’esterno ma  ricche di dettagli e decorazioni all’interno.

A Venezia le sinagoghe sono chiamate “Scole”, in quanto un tempo fungevano anche da luoghi di studio e in generale prendono il nome della comunità di provenienza dei propri fedeli. Tre delle cinque sinagoghe possono essere visitate con una guida del Museo Ebraico, ad esclusione della Scola Italiana, che sorge all’interno di un edificio privato. Inoltre, la Scola Levantina e Ponentina si alternano la chiusura a secondo della stagione.

  • La Scola Grande Tedesca, la più antica, frequentata in passato da ebrei d’origine tedesca. In Campo del Ghetto Nuovo.
  • La Scola Italiana, fondata da ebrei di rito italiano. In Calle Ghetto Vecchio proprio all’entrata del Campo.
  • La Scola Levantina, frequentata da ebrei d’origine spagnola. In Calle Ghetto Vecchio nello slargo Campiello delle Scuole.
  • La Scola Ponentina, la più grande, istituita da ebrei di origine spagnola e portoghese. Di fronte alla Scola Levantina.
  • La Scola Canton, di rito ashkenazita, sorge all’interno dell’edificio della Scola Grande Tedesca.

sinagoga canton

L’interno della Sinagoga Canton

4. Il Museo Ebraico di Venezia

All’interno dello stesso edificio delle sinagoghe Canton e Grande Tedesca, sorge il Museo Ebraico cittadino. Fondato nel 1953, il Museo rappresenta una tappa fondamentale per comprendere la complessa storia della comunità ebraica veneziana, i suoi usi e i suoi costumi. Particolarmente interessante il focus dedicato alle migrazioni ebraiche a Venezia, e alle arti e i mestieri praticati dagli ebrei veneziani nell’arco dei secoli.

maggiori informazioni

  • Indirizzo: Campo di Ghetto Nuovo, 2902
  • Orario: dalle 10 alle 17.30 (d’estate fino alle 19), sabato chiuso
  • Web: www.museoebraico.it
  • Biglietti: adulti 12 euro

5. Kosher nel ghetto di Venezia

Kosher vuol dire adatto in lingua ebraica, adatto allo stile di vita ebreo. Se volete immergervi nella cultura ebraica provate i posti kosher!

panifico kosher

Il panificio del ghetto ebraico

Il panificio storico kosher

Mentre camminate nelle stradine del Ghetto non perdetevi una breve sosta al Panificio Giovanni Volpe, storico locale kosher del centro. Qui potete assaggiare dolci e pizzette kosher, oltre ad altri prodotti tipici ebraici, come la challah, il pane intrecciato tipico dello Shabbat, il sabato ebraico. Ma soprattutto non perdetevi i biscotti della tradizione ebraica veneziana, imperdibili!

  • Indirizzo: Calle Ghetto Vecchio 1143
  • Orario: 7-19, chiuso la domenica

Ristorante kosher

Provare un ristorante kosher, noi vi consigliamo il:

  • “Ghimel Garden” si trova in campo Ghetto Nuovo. E’ un ristorante storico della Venezia ebraica. Qui trovate diverse tipologie di menu rigorosamente kasher: vegetariano e vegano, pizza e per celiaci. Inoltre, non perdete l’occasione per gustare vini kasher di produzione italiana e straniera, come i rinomati vini israeliani della Galilea e del Golan.

Hotel kosher

E perché non dormire in un Hotel kosher? Sempre al Campo Ghetto nuovo in un antico edificio ha sede l’unico albergo completamente kasher di Venezia, “Il Giardino dei Melograni”. Ogni stanza dell’hotel è dedicata ad un fiore biblico, mentre il cortile interno è dedicato al melograno, che nella tradizione ebraica rappresenta prosperità e benessere.

6. Il cimitero ebraico del Lido

Un luogo suggestivo ed affascinante per ogni turista interessato agli aspetti artistici, ma anche multiculturali, della città di Venezia. Il cimitero ebraico del Lido di Venezia, sito nell’omonima isola, è uno dei più antichi e meglio conservati d’Europa, qui la prima sepoltura risale al 1386. Il cimitero non è più in uso dal XIX secolo, e molte lapidi riportano interessanti simboli araldici e scritte nelle lingue d’origine delle persone sepolte, tra cui il portoghese e lo spagnolo.

maggiori informazioni

  • Indirizzo: via Cipro 57, Lido di Venezia
  • Come arrivarci: da Piazzale Roma (stazione dei treni) la linea ACTV 6 o 5.1 (durata circa 30-40 minuti), oppure la linea 1 se volete godervi una tratta che percorre il centro città. Qui info.

7. Curiosità: la parola “ghetto”

La parola “ghetto” è diventata in tutto il mondo sinonimo di segregazione e separazione. Ma da dove deriva questa parola? Come spesso accade, non esiste un’opinione univoca sul tema.

Questa parola, infatti, secondo alcuni deriva dal tedesco gitter, che significa inferriata, o dall’ebraico get, divorzio, o ancora dal tedesco gasse, vicolo. Tuttavia, l’origine più probabile è quella che riporta l’etimologia della parola al veneziano ghèto, che significherebbe fonderia, ossia il luogo in cui si “getta” il metallo. Infatti, prima dell’istituzione del ghetto, nell’area del sestiere di Cannaregio pare che sorgesse proprio una fonderia.

8. Film e libri sulla Venezia ebraica

“IL MERCANTE DI VENEZIA”

Un’opera di William Shakespeare che narra le vicende che ruotano attorno a un matrimonio. Protagonisti un usuraio ebreo e un mercante veneziano. Il mondo sembra distinto tra buoni e malvagi, cristiani ed ebrei, innocenti e colpevoli: ma così non è. Un’opera che ci rende partecipi di un medesimo destino. L’immagine finale che ci comunica è quella dell’umana fragilità e precarietà.

“VENEZIA E IL GHETTO”

Un libro di Donatella Calabi. Il 29 marzo 1516, il Senato della Repubblica di Venezia deliberò che gli ebrei si trasferissero tutti nella corte di case site in Ghetto, presso San Girolamo. Nasceva così il primo «recinto degli ebrei». Un saggio alla scoperta della struttura urbanistica del ghetto, della sua storia, e dei rapporti tra le famiglie ebree e il resto della città. Ricco di informazioni e curiosità. 

9. Guide da contattare

Per comprendere storia e cultura della comunità ebraica a Venezia è necessario affidarsi ad una guida esperta. Ve ne sono per tutti i gusti e tutte le tasche. Una brava guida vi farà risparmiare tempo e fregature, ma soprattutto vi fare campire storie ed emozioni di questi luoghi. Eccone alcune:

TOUR DEL MUSEO EBRAICO

museo ebraico

Durata: varie tipologie
Costo: da 90 euro a persona

Tour incentrati sull’ebraismo. Si visitano le sinagoghe, il museo, il ghetto, il cimitero e molto altro. Diverse tipologie dai tour di gruppo a quelli privati.

TOUR DI GRUPPO

tour venezia

Durata: 1 ora
Costo: 20 euro per adulto

Partenza dalla Stazione dei treni. Il tour potrebbe svolgersi in più lingue. Comprende il quartiere ebraico e il ponte di rialto. Il tour termina a Piazza San Marco.

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Foto: veneziaradiotv.it, museoebraico.it, Aron Coceancig, Davide Callimani