C’è un paese italiano accessibile solo con la funivia: il tempo qui si è fermato tra case di legno e panorami mozzafiato.

Nel cuore delle Alpi valdostane, c’è un borgo che si distingue come l’unico comune italiano accessibile esclusivamente tramite funivia o a piedi, un dettaglio che ne fa una meta privilegiata per chi cerca quiete e natura incontaminata.

Situato a 1.818 metri di altitudine, è il secondo comune più alto d’Italia, dopo Sestriere, e conserva ancora intatto il fascino di un tempo sospeso, lontano dal rumore e dal traffico.

Un borgo senza auto nel cuore delle Alpi

Il piccolo centro di Chamois, immerso nella Valle di Valtournenche, è formato da vari villaggi sparsi sui versanti soleggiati della montagna. Questi villaggi sono custodi di preziosi esempi di architettura rurale valdostana, con case in pietra e legno che raccontano storie di vita semplice e legata alla tradizione agricola. L’assenza di strade asfaltate e di traffico motorizzato regala al visitatore un’esperienza di completo isolamento dal caos cittadino, con il silenzio rotto solo dal canto degli uccelli o dal rumore del vento tra gli alberi.

La funivia che collega Chamois parte dalla frazione Buisson di Antey-Saint-André, lungo la strada regionale per Breuil-Cervinia. Il servizio funziona tutto l’anno dalle 7:00 alle 22:25 con corse ogni 15-30 minuti a un costo molto contenuto, 5,50 euro andata e ritorno nel 2024. Durante l’estate, soprattutto nei fine settimana e nei periodi di maggior afflusso, l’orario viene esteso per permettere una fruizione più ampia. Chamois, il cui nome deriva dal camoscio che spesso si può avvistare lungo il percorso della funivia, si trova su un ampio terrazzo naturale di origine glaciale, simile ai comuni vicini di Torgnon e La Magdeleine.

Il territorio conserva ancora tracce dell’antico utilizzo agricolo: terrazzamenti coltivati, mulini e forni che testimoniano l’autosufficienza alimentare delle comunità di un tempo. Numerose sono le possibilità di escursioni per gli amanti della montagna. Una breve passeggiata o la seggiovia permette di raggiungere il Lago di Lod, un piccolo specchio d’acqua incastonato nel paesaggio, ideale anche per picnic in famiglia. Per chi desidera camminate più impegnative, si può percorrere la “grande balconata del Cervino” fino al pittoresco villaggio di Cheneil o salire al Santuario di Clavalité, da cui si gode una vista mozzafiato su valli e cime circostanti.

La zona di Cleyvabella è famosa per uno dei pochi inghiottitoi naturali della regione, un fenomeno geologico raro e affascinante. Una strada sterrata, quasi interamente immersa nel bosco, collega Chamois a La Magdeleine, un percorso pianeggiante e adatto anche alla mountain bike. In inverno, questa via si trasforma in un sentiero perfetto per le racchette da neve, offrendo un modo alternativo e suggestivo per esplorare il territorio. Altri itinerari conducono al Col de Nana verso la Val d’Ayas o seguono il sentiero panoramico che unisce Chamois a Valtournenche. Per chi preferisce un rientro più avventuroso, è possibile scendere a Buisson lungo la mulattiera storica che costeggia alcune cascate di grande suggestione.

Valle d'Aosta

I borghi delle Alpi valdostane e il Comune di Chamois, in Valle d’Aosta – Viaggioa360.it

Chamois è attivamente coinvolto nel progetto “Alpine Pearls”, una rete di località alpine impegnate nella promozione di un turismo sostenibile. Questo progetto punta a valorizzare la mobilità dolce, la tutela ambientale e la cultura locale, promuovendo prodotti tipici e un modo di vivere a misura d’uomo. Sul sito istituzionale del comune sono disponibili descrizioni dettagliate di itinerari escursionistici, frutto di un lavoro congiunto con guide locali esperte, che permettono di scoprire una montagna autentica e una natura selvaggia plasmata dal lavoro secolare delle comunità.

Nonostante l’isolamento viario, il paese è connesso al mondo moderno grazie a un efficiente servizio di wi-fi, che permette ai residenti e ai visitatori di rimanere collegati senza compromettere la tranquillità del luogo. In inverno, il piccolo comprensorio sciistico di Chamois offre piste soleggiate adatte a tutti i livelli, confermando la vocazione della località sia per il relax che per lo sport.

Nei pressi del villaggio di Suisse si trova inoltre il primo altiporto italiano, inaugurato nel 1967, una pista erbosa di 210 metri in pendenza, utilizzata per l’atterraggio e il decollo di piccoli aerei da turismo e ultraleggeri, che rappresenta un ulteriore esempio della capacità di Chamois di coniugare tradizione e innovazione.